Cronaca

Meta - Stupro in penisola, gli accusati si difendono: «La donna era consenziente». Chiesta la libertà

I cinque fermati dalla Procura di Torre Annunziata si sono difesi nel carcere di Poggioreale. I legali hanno chiesto la libertà puntando sulla volontà di donna di avere rapporti sessuali con i dipendenti dell'hotel


Hanno provato a difendersi durante l'interrogatorio di convalida del fermo ieri pomeriggio a Poggioreale, in carcere. Per loro la donna era consenziente ed era favorevole ad un rapporto sessuale. Quindi, per i cinque arrestati accusati dalla Procura di Torre Annunziata di aver stuprato una turista, i legali hanno chiesto la concessione degli arresti domiciliari. I cinque ex dipendenti di un hotel di Meta di Sorrento si sono difesi ma nei loro confronti ci sarebbero prove schiaccianti. Soprattutto quelle ritrovate sui gruppi WhatsApp, uno dei quali denonimanto "Cattive abitudini". Discorso diverso, inve

ce, per la droga. Gli amici fermati hanno spiegato che non è mai stata usata nessun tipo di sostanza per stordire la donna straniera in compagnia di sua figlia. Per i legali, infatti, le tracce che sono state ritrovate possono ricondurre anche ad alcuni ansiolitici e antidepressivi. Il Gip prima di confermare il carcere o garantire loro la libertà in attesa di ulteriori sviluppi nelle indagini, si è preso cinque giorni di tempo. La decisione finale dovrebbe arrivare mercoledì. Fino ad allora i cinque dipendenti sono ancora rinchiusi nella casa circondariale di Poggioreale.


sabato 19 maggio 2018 - 15:32 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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