Ancora sequestri di telefoni cellulari nel carcere di Poggioreale, a Napoli: gli agenti della Polizia Penitenziaria ne hanno sottratto nove (8 smartphone di ultima generazione e un micro cellulare) alla disponibilità dei detenuti insieme con un bilancino di precisione utilizzato per confezionare le dosi di sostanze stupefacenti.
"Questa operazione - dichiarano Giuseppe Moretti e Ciro Auricchio dell' Uspp - conferma l'impegno quotidiano degli agenti del carcere di Poggioreale nel garantire la sicurezza all'interno dell'istituto.
Però solo l'abnegazione
non basta: servono investimenti adeguati e strumenti tecnologicamente avanzati per contrastare l'introduzione dei cellulari in carcere perché ogni telefono sequestrato è un canale di comunicazione illecito con l'esterno sottratto alla criminalità organizzata".
"Agli agenti di Poggioreale - concludono i due sindacalisti - che lavorano alacremente lontano dai riflettori a dispetto del deficit di organico e di una popolazione carceraria di 2300 unità, va il nostro plauso per il loro impegno nel mantenere quotidianamente l'ordine e la sicurezza".