Un uliveto di Sant’Agata sui due Golfi, frazione di Massa Lubrense, sarebbe diventato il punto di riferimento per alcuni clienti in cerca di droga. A scoprirlo sono stati i carabinieri della locale stazione, impegnati in un servizio antidroga nelle campagne di via Pigna.
La zona, appartata e immersa nel verde, aveva però attirato l'attenzione dei militari per un particolare insolito: un continuo via vai di persone che, secondo quanto osservato dagli investigatori, si fermavano nei pressi di uno specifico ulivo.
Un albero come tanti, apparentemente. Ma con un piccolo incavo utilizzato, secondo la ricostruzione dei carabinieri, per nascondere gli stupefacenti.
L’arrivo dello scooter con il Rottweiler
È quasi mezzanotte quando nell'uliveto arriva un uomo a bordo di uno scooter. Con lui c'è anche un Rottweiler.
Il 55enne scende dal mezzo e, dopo aver fatto un passaggio nei pressi di una cassetta dell'acqua, raggiunge proprio l'ulivo già finito sotto osservazione.
Per i carabinieri è il momento di intervenire. L'uomo viene bloccato, non prima che i militari mettano in sicurezza la situazione e facciano tranquillizzare il cane.
La successiva verifica avrebbe permesso di ricostruire il meccanismo utilizzato per la cessione della droga.
La droga nascosta nell’ulivo e nella cassetta
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 55enne avrebbe appena sistemato due contenitori contenenti stupefacente: uno all'interno dell'ulivo e l'altro nella cassetta dell'acqua.
Un sistema che avrebbe consentito ai clienti di recuperare la droga senza la necessità di un incontro diretto con il presunto spacciatore.
Ed è proprio il telefono cellulare dell'uomo a fornire ulteriori elementi agli investigatori.
Le chat con le indicazioni per trovare la droga
Nello smartphone sarebbero state trovate conversazioni WhatsApp ritenute inequivocabili dai carabinieri e riconducibili a presunti clienti.
Nelle chat comparirebbero indicazioni precise per raggiungere i nascondigli. Tra queste, riferimenti a un palo dell'Enel, a una cassetta grigia e persino fotografie dei luoghi accompagnate da indicazioni come «sotto la tegola».
Una sorta di mappa del tesoro, con una differenza sostanziale: l'obiettivo non sarebbe stato trovare un messaggio
nascosto, ma lo stupefacente.
Il bilancino camuffato da pacchetto di sigarette
Durante la perquisizione i militari avrebbero trovato anche un bilancino di precisione digitale.
A rendere particolare il ritrovamento è il modo in cui sarebbe stato camuffato: una cover avrebbe fatto apparire il dispositivo come un normale pacchetto di sigarette, così da renderlo meno riconoscibile in caso di eventuali controlli.
La perquisizione in casa
Le verifiche sono poi proseguite nell'abitazione del 55enne.
Anche qui, secondo la ricostruzione dei carabinieri, la droga sarebbe stata nascosta in contenitori insospettabili: una lattina di Sprite tagliata a metà e un vecchio barattolo di Nutella.
In totale sarebbero stati recuperati pochi grammi di cocaina, già suddivisa e destinata, secondo gli investigatori, alla vendita al dettaglio.
Una quantità non particolarmente elevata, ma che, insieme agli altri elementi raccolti durante l'operazione, ha portato all'arresto dell'uomo.
Droga e smartphone sequestrati
Al termine dell'intervento, i carabinieri hanno sequestrato lo stupefacente e il telefono cellulare contenente le conversazioni con i presunti acquirenti.
Il 55enne, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato e trasferito in carcere, dove resta in attesa delle decisioni dell'autorità giudiziaria.
La vicenda è ora al vaglio del Tribunale di Torre Annunziata e la posizione dell'uomo dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Il “giardino del Tirreno” e quella droga nascosta nel verde
L'operazione riporta l'attenzione sui servizi di controllo antidroga nelle aree collinari della Penisola sorrentina.
Questa volta, secondo la ricostruzione degli investigatori, il punto di riferimento non era un appartamento o un luogo chiuso, ma un uliveto facilmente accessibile. Un sistema pensato per rendere le consegne rapide e discrete, sfruttando gli elementi del paesaggio come nascondigli.
Un ulivo, una cassetta dell'acqua e alcune indicazioni sul cellulare: così, secondo i carabinieri, sarebbe stata organizzata la rete di consegna dello stupefacente scoperta a Sant'Agata sui due Golfi.