È il trionfo di Gaetano Fontana, alla prima ufficiale sulla panchina della Juve Stabia. Una partita tatticamente perfetta, con il suo 4-3-3 che ha messo alle corde un Livorno che nonostante diverse assenze punta al ritorno immediato in Serie B. In pochissimo tempo Fontana è già riuscito a trasmettere le proprie idee ai ragazzi, che sul campo hanno risposto alla grande mostrando un’identità di gioco già ben definita. Centrocampo dotato di grande qualità, con Capodaglio in regia affiancato da Izzillo e Zibert. La manovra è piacevolmente scorrevole, premiando le continue sovrapposizioni degli esterni (Lisi sugli scudi) ed il senso del tempo di Del Sante. Si tratta soltanto della prima gara ufficiale della stagione, ma una vittoria così prestigiosa si rivelerà fondamentale per accrescere morale e autostima in un gruppo che si sta costruendo mattone dopo mattone per puntare in alto
NIENTE FACILI ENTUSIASMI“Da adesso pensiamo soltanto alla prossima partita, perché andare oltre non avrebbe alcun senso. Continuiamo a lavorare come fatto finora a prescindere dal risultato, anche perché ci troviamo soltanto all’inizio della stagione agonistica. Sono stato calciatore per tantissimi anni e so che il calcio sa regalare emozioni e risultati come quello di questa sera, ma ciò non deve assolutamente ingannare. Bisogna dare ovviamente il giusto merito ai ragazzi ma ciò deve servire principalmente da sprone per proseguire con sempre maggiore convinzione. Sono soddisfatto della prestazione dei miei uomini anche perché siamo in ritiro da meno di d
ue settimane, nel corso delle quali non sono mancati alcuni problemi. Da domani torniamo subito con la testa a lavoro e sudore perché questa fase della stagione impone proprio questo”.
UMILTÀ E LAVORO “Quando si esprimono i grandi allenatori è fondamentale buttare un occhio per cercare di rubare e far propria qualche idea. C’è sempre da imparare da chiunque, e questa è la caratteristica fondamentale di chi vuole arrivare in alto”.
RIPORTARE IL PUBBLICO ALLO STADIO. “Ho chiesto ai ragazzi massima disponibilità, e loro hanno immediatamente sposato la mia filosofia di lavoro. Questo è già un inizio importante, e proprio per questo il risultato e la prestazione di stasera devono servire principalmente per accrescere la consapevolezza nei propri mezzi. Abbiamo un obiettivo ben preciso: senza grossi proclami e con un gioco propositivo vogliamo riportare allo stadio il pubblico di Castellammare che da qualche anno sta soffrendo a livello sportivo”
FASE DIFENSIVA DA RIVEDERE “Già durante l’intervallo ci siamo confrontati per porre rimedio ad alcune disattenzioni in fase difensiva. Abbiamo concesso troppo spazio a Cellini quando si sfilava dalla linea difensiva e veniva in mezzo al campo e c’è stata una lettura sbagliata di alcune situazioni soprattutto in mediana a causa di una condizione fisica ancora precaria. In questo modo è evidente che la difesa va sotto pressione e fa doppia fatica per recuperare palla. Ho visto anche tante altre lacune che analizzeremo con attenzione nei prossimi giorni”.