Reggiana-Juve Stabia è una sfida di grande prestigio, tra due squadre che hanno superato il primo turno della fase post-season sbarazzandosi rispettivamente di Catania e Feralpisalò. Sono le vespe a farsi subito vedere in proiezione offensiva, con una gran botta dalla distanza di Liviero che si perde oltre la traversa ed una conclusione debole di Cutolo che non crea problemi a Narduzzo. È soltanto il preludio al gol delle vespe: Cutolo viene murato, ma sulla seconda palla Mastalli è più lesto anche di Ripa, controlla la sfera e fa secco il portiere emiliano con una sassata che termina la propria corsa in fondo al sacco. La compagine di Menichini pareggia sugli sviluppi di un calcio di rigore, concesso per un fallo netto di Cancellotti, ingenuo a farsi beffare dalle ripetute finte e tentativi di dribbling di Cesarini. Dal dischetto lo stesso attaccante insacca sotto la traversa dove Russo non può arrivare. In avvio di ripresa la Reggiana ribalta la gara: percussione sulla sinistra di Carlini, palla tesa sul palo lungo dove Ghiringhelli approfitta della dormita di Liviero per depositare in rete a porta vuota. Brividi nel finale quando il velenoso destro a giro di Marotta si perde di un soffio largo alla destra di Narduzzo.
A sorpresa va alla Giana Erminio il primo atto della sfida contro il Pordenone, che dopo le semifinali centrate nella scorsa stagione, prova nuovamente a spiccare il volo verso la Serie B. I lombardi sbloccano la gara grazie ad una perfetta inzuccata del sempreverde Sasà Bruno, perfetto nel girare a rete un assist perfetto di Perico. Allo scadere della prima frazione di gioco la compagine di Tedino pareggia i conti: Marotta allontana in maniera imprecisa uno spiovente di Agostini, palla tra i piedi di Cattaneo e pallone imprendibile per Viotti. Nella ripresa la Giana va di nuovo avanti grazie ad un calcio di rigore concesso per atterramento di Marotta da parte di Tomei: dal dischetto Pinardi è freddo e non perdona.
Buon pari per il Lecce, entrato direttamente al secondo turno in virtù del secondo gradino del podio conquistato nel girone C alle spalle del Foggia. La Sambenedettese, corsara in quel di Gubbio, spreca tanto e non va oltre il pari da difendere mercoledì in Salento. Gara all’insegna dei bomber, con i padroni di casa che passano in vantaggio grazie al 25° centro stagionale di Mancuso, che raccoglie una punizione di Bacinovic freddando Perucchini con un destro implacabile. Giornata con luci ed ombre per lo stesso Mancuso, che prima stende in area Torromino permettendo al cecchino Caturano di ristabilire la parità, poi si fa ipnotizzare da Perucchini sprecando dal dischetto la massima punizione fischiata per un contatto tra Rapisarda e Giosa.
Continua a stupire il Cosenza, che dopo aver superato nel proprio impianto la Paganese regola anche il Matera di Auteri, all’esordio nella fase post-season in quanto finalista di Coppa Italia. Aprono le danze i silani, con un perfetto stacco di testa di Blondett che brucia tutti su calcio piazzato di Pinna. Passano pochi minuti ed il Matera rientra in partita, grazie ad un calcio di rigore concesso per atterramento di Sartore da parte di Blondett: dal dischetto Negro non perdona e fa 1-1. La squadra di De Angelis torna in vantaggio con un ‘azione da manuale: Mungo riceve tra le linee, servizio sulla destra per D’Anna, che di prima intenzione serve l&r
squo;inserimento di Statella sul secondo palo che da due passi non può fallire. Entrambe le squadre restano poi in 10 per i rossi sventolati a Casoli prima e Pinna poi.
L’Alessandria, grande delusa della stagione regolare dopo aver gettato alle ortiche un vantaggio consistente sulla Cremonese, riparte da Caserta per continuare a credere nel sogno promozione. I grigi sbloccano subito la gara con un acuto di Fischnaller, che dialoga con Gonzalez per poi far partire un mancino chirurgico sul quale Ginestra non può opporre resistenza. La squadra di Pillon sfiora il raddoppio con Gonzalez, mentre Corado calcia oltre la traversa da buona posizione. L’Alessandria sembra essere in controllo della gara, ma giunge inaspettata la doccia fredda: sciagurato retropassaggio di Celjak che lancia il neo-entrato Taurino verso la porta, dribbling su Vannucchi in uscita e palla in rete. Nel finale Ginestra salva il risultato su Gonzalez.
La Lucchese si aggiudica a tempo scaduto il match tra outsider contro l’Albinoleffe, con le due squadre che si candidano a variabili impazzite della post-season. Toscani e lombardi hanno concluso infatti la stagione al 9° posto, facendosi strada nel primo turno attraverso vittorie corsare contro le più accreditate Arezzo e Padova. Il gol-vittoria porta la firma di Bruccini, abile a far partire una splendida parabola su calcio piazzato che al 96’ si insacca all’incrocio dove Nordi può soltanto guardare.
È derby dal profumo di categorie superiori quello che va in scena tra Piacenza e Parma, due compagini dal passato glorioso che tentano la risalita nel calcio che conta. Squadre che si sono già affrontate in estate, con vittoria dei gialloblù in rimonta in un match valido per la fase eliminatoria della Coppa Italia Lega Pro, con Evacuo e Guazzo a rispondere al vantaggio iniziale firmato Razzitti. Poche le occasioni da rete: Cazzamalli raccoglie una sponda di Romero per impegnare severamente Frattali da distanza ravvicinata. Baraye si fa pericoloso con una conclusione che scheggia il palo alla sinistra di Miori, mentre Taugourdeau, direttamente su calcio di punizione, mette i brividi a Lucarelli e compagni. Nel finale ghiottissima occasione per Edera, ma Frattali è attento alzando il pallone oltre la trasversale.
Non si ferma la favola della Virtus Francavilla, che alla prima storica stagione tra i professionisti continua a farsi valere anche contro una compagine blasonata come il Livorno. L’occasione più ghiotta è proprio per la squadra di Calabro, che con Nzola colpisce la traversa da pochi metri a Mazzoni battuto. Venitucci prova a colpire dalla distanza, ma Albertazzi è attento e blocca. Abate non trova la porta dalla distanza, mentre Vantaggiato trova lo spazio imbattendosi nel muro della retroguardia pugliese. A tempo scaduto rosso pesante per Nzola, costretto perciò a saltare il retour match contro i labronici.
RISULTATI ANDATA SECONDO TURNO PLAY-OFF LEGA PRO
Reggiana-Juve Stabia 2-1
Giana Erminio-Pordenone 2-1
Sambenedettese-Lecce 1-1
Cosenza-Matera 2-1
Casertana-Alessandria 1-1
Lucchese-Albinoleffe 1-0
Piacenza-Parma 0-0
Virtus Francavilla-Livorno 0-0
RISULTATI ANDATA PLAY-OUT LEGA PRO GIRONE C
Melfi-Akragas 0-0
Catanzaro-Vibonese 3-2