Seconda sconfitta della gestione Zavettieri per la Juve Stabia, che cade nel pazzo derby del Marcello Torre, con il portiere Marruocco che si erge ad assoluto protagonista della gara parando ben due calci di rigore, tra cui quello del possibile 4-4 di Del Sante. Gli azzurrostellati passano subito in vantaggio con Guerri, abile ad insaccare dopo la respinta del palo su gran conclusione di Caccavallo. Passano soltanto pochi minuti e lo stesso Caccavallo premia il taglio di Cunzi che supera Polito in uscita. Le vespe accorciano le distanze con un preciso diagonale di Nicastro, ma è solo un fuoco di paglia perché la squadra di Grassadonia nei primi 45 minuti sembra chiuedere il match. Caccavallo trasforma un calcio di rigore fischiato per atterramento di Cunzi da parte di Polak, mentre lo stesso attaccante ex Ischia cala il poker sfruttando addirittura un lungo rilancio del portiere Marruocco. La partita sembra non aver più storia ma la Juve Stabia non è mai doma e ad un quarto d’ora dalla fine Nicastro, con una meravigliosa semirovesciata riduce lo svantaggio. Finale di gara non adatto ai deboli di cuore. Calcio di rigore per la Juve Stabia concesso per fallo di Dozi su Lisi, dal dischetto va Diop che si lascia ipnotizzare da Marruocco. Poco dopo Del Sante, con un bel tiro dal limite dell’area realizza il 4-3 e, nel forcing finale, l’attaccante gialloblù si procura un nuovo calcio di rigore che potrebbe regalare l’ennesimo pari alla truppa di Zavettieri, ma l’estremo difensore della Paganese compie un nuovo miracolo respingendo la conclusione dello stesso Del Sante.
5° risultato utile ma soprattutto 3° vittoria consecutiva per la Paganese, che inizia così a navigare in acque sempre più tranquille. Inizia invece a preoccupare la classifica della Juve Stabia che, a secco di vittorie da ben 6 gare, inizia a vedere gli spettri dei play-out a causa delle contemporanee vittoria di Ischia e Akragas con il margine che si riduce a 1 solo punto dai giganti, quattordicesimi in graduatoria.
Cambia la capolista del girone C di Lega Pro con il Foggia che mette la freccia e supera la Casertana, scivolata sull’ostico campo del Matera. 10° risultato utile consecutivo per i satanelli, che hanno il miglior rendimento esterno dell’interno girone: 18 punti conquistati sui 30 disponibili e 4° vittoria consecutiva dopo i blitz ad Agrigento, Martina e Catanzaro. A Melfi decide il 4° gol stagionale di Cristian Agnelli. La squadra di Ugolotti, a secco di vittorie da 4 turni, è costretto ad incassare il secondo 0-1 interno consecutivo dopo quello contro la Casertana.
Proprio i falchetti cadono in rimonta a Matera e devono cedere lo scettro. Dopo il pareggio casalingo contro il Lecce la squadra di Romaniello è costretta a interrompere una serie positiva di 5 gare consecutive, nonostante il 4° gol stagionale di Mancosu che aveva illuso la compagine campana. A fine primo tempo Infantino trasforma un calcio di rigore da lui stesso procurato, mentre Tomi completa la rimonta con una punizione che non lascia scampo a Gragnaniello. La squadra di Padalino riscatta subito il ko di Catania e tiene il passo delle dirette concorrenti in chiave play-off.
Continua la marcia del Benevento di Auteri, imbattuto nel 2016, che torna alla vittoria dopo l’ottimo pari conquistato la settimana scorsa sul campo del Foggia. Gli stregoni regolano l’Andria con un gol per tempo di Karamoko Cissè, raggiungendo al secondo posto la Casertana a -1 dalla capolista Foggia. Il Vigorito è un vero fortino inespugnabi
le con il Benevento che ha conquistato ben 8 vittorie e 3 pari in 11 gare ed è reduce da 4 vittorie consecutive. Momento di difficoltà invece per l’Andria, che non vince da 7 partite ma soprattutto non riesce a far gol da 6: campanello d’allarme a cui deve rapidamente porre rimedio.
Il derby pugliese tra Lecce e Martina non sorride agli ospiti, che lontano dal Tursi hanno un rendimento pessimo: unica squadra del girone a non aver ancora conquistato alcun punto con 11 ko in altrettante uscite stagionali. La squadra di Braglia conquista i 3 punti e mette alle spalle un periodo un brutto periodo di gennaio chiuso con 1 successo e 3 pari in 4 gare. Il Via del Mare è ormai un fattore ed il Lecce conquista la 7° vittoria consecutiva grazie alle reti di Moscardelli, Doumbia e Beduschi.
Lo scontro diretto per i play-off tra Cosenza e Messina sorride ai silani, che sfatano così il tabù Sicilia. Al San Vito-Marulla infatti la squadra di Roselli ha sempre vinto, eccezion fatta per i pari contro Akragas e Catania. Nonostante i peloritani restino in 10 fin dai primi minuti di gara per il rosso comminato a Martinelli, il primo tempo si chiude in parità con Burzigotti che rsiponde ad Arrigoni. Nella ripresa Blondett ed il 4° gol stagionale di La Mantia mettono il punto esclamativo sul match regalando ai tifosi una grande gioia in un match molto sentito dalla piazza.
Lo scontro diretto tra Catanzaro ed Akragas vede sorridere i giganti, che compiono un importante balzo in chiave salvezza. Il risultato rispecchia esattamente il momento di entrambe le compagini. I calabresi, infatti, nel 2016 hanno conquistato soltanto 2 punti in 5 gare mentre i giganti appaiono rivitalizzati dalla cura Regoli che, grazie al gol-vittoria realizzato da Di Grazia ottengono la 3° vittoria consecutiva vedendo così la salvezza diretta a un tiro di schioppo.
Torna finalmente alla vittoria l’Ischia, che non conquistava i 3 punti dal lontanissimo 1° novembre. Gli isolani appaiono in ripresa dopo il cambio tecnico che ha portato Di Costanzo in panchina ed un mercato che ha visto arrivare calciatori funzionali al progetto. Al Mazzella cade addirittura il blasonato Catania di Pancaro, costretto a cedere sotto i colpi di Moracci e Kanoute. Una sconfitta che metta fine ad una striscia di 6 risultati utili (2 successi e 4 pari) della squadra etnea.
Va al Monopoli il match della disperazione contro la Lupa Castelli Romani. 3 punti fondamentali in un momento che vedeva entrambe le compagini in grandissima difficoltà. I biancoverdi venivano da 1 punto in 4 gare disputate nel mese di gennaio, ed il successo firmato da Gambino e Rosafio permette di ritrovare feeling con la tifoseria dopo le 2 ultime sconfitte in altrettanti match interni contro Matera ed Akragas. La Lupa Castelli Romani stava procedendo a piccoli passi per agguantare i play-out, ma il rendimento esterno è da incubo, con 1 solo punto conquistato in 10 gare.
21° Giornata
Benevento-Andria 2-0
Catanzaro-Akragas 0-1
Cosenza-Messina 3-1
Ischia-Catania 2-0
Lecce-Martina 3-0
Matera-Casertana 2-1
Melfi-Foggia 0-1
Monopoli-Castelli Romani 2-0
Paganese-Juve Stabia 4-3
CLASSIFICA:
Foggia 40; Casertana, Benevento 39; Lecce 38; Cosenza 37; Matera 32; Messina 29; Paganese 28; Andria 25; Catanzaro 24; Juve Stabia, Catania, Monopoli 23; Akragas 22; Ischia 20; Melfi 19; Martina 12; Castelli Romani 8.
Akragas -3, Benevento -1, Castelli Romani -1, Catania -10, Ischia -4, Martina -1, Matera -2, Paganese -1.