Una Juve Stabia straripante domina sul campo del Messina e torna alla vittoria in trasferta dopo tre mesi, sbarazzandosi dei siciliani, guidati dallo stoico ex Giorgio Corona, con un sonoro 3-0 grazie alle firme di Di Carmine, Gammone e Nicastro. Il risultato avrebbe potuto essere persino più netto in favore delle vespe se la buona sorte avesse convertito in rete i tre legni colpiti da Di Carmine, Nicastro e Bombagi. La scelta di Pancaro di preferire Gammone agli acciaccati ma più esperti Lepiller e Carrozza viene premiata dalla prestazione autorevole del giovane esterno lucano, abile nel guadagnarsi anche un rigore in avvio di gara e nel chiudere i giochi nel finale della prima frazione. La nota più lieta consiste, tuttavia, nella condizione atletica ritrovata dai ragazzi di Pancaro, il cui insistente pressing alto ha asfissiato la difesa messinese dal primo minuto al novantesimo. Di seguito, le pagelle di Messina-Juve Stabia:
JUVE STABIA
Pisseri s.v. - Si gode una giornata da spettatore. Gli avversari non inquadrano mai lo specchio della porta.
Romeo 6,5 - Ingaggia un bel duello con Orlando, che prova a puntarlo più volte in avvio con alterne fortune. Col passare dei minuti, prende le misure e non rischia più nulla. Dal 35' s.t. Cancellotti s.v.
Polak 7 - Erge un muro dinanzi alle avanzate messinesi e chiude ogni spiraglio agli avversari.
Migliorini 7 - Da diverse partite ormai è pressoché perfetto. Copre le spalle ai compagni fungendo da ultimo baluardo davanti a Pisseri e non sbaglia neppure un intervento.
Contessa 6 - Nel primo tempo è insolitamente nervoso e si becca anche un ingenuo cartellino giallo. Controlla bene la sua fascia di competenza e sta ritrovando una buona condizione fisica, ma non ha ancora lo spunto dei tempi migliori.
Jidayi 7 - Sradica palloni a volontà agli avversari, distruggendo ogni velleità di rimonta dei siciliani. Pecca tuttavia di imprecisione quando è in possesso della sfera. Dal 29' s.t. Bombagi 6 - Entra a giochi ormai fatti e si fa notare per un bolide dalla distanza che fa tremare la traversa.
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Burrai 6,5 - Poco appariscente ma molto pratico, con la sua regia sapiente gestisce i ritmi del match senza cercare mai giocate complesse.
La Camera 6 - Recupera tanti palloni mostrando di possedere anche buone doti da interditore. Nel ruolo di mezz'ala è meno coinvolto in fase di impostazione del gioco. Dal 22' s.t. Caserta 6 - Il suo contributo di esperienza consente ai compagni di gestire una gara che già era ampiamente in discesa al momento del suo ingresso in campo.
Nicastro 6,5 - Tocca pochissimi palloni come al solito, ma ancora una volta si rivela tra i più pericolosi nell'area avversaria. Colpisce un palo clamoroso in avvio di ripresa e chiude i giochi più tardi con un sinistro implacabile al termine di una bella azione personale.
Di Carmine 7 - Fallisce almeno due ghiotte occasioni a tu per tu con Berardi, ma ha il merito di realizzare il penalty che sblocca la partita. Colpisce anche una traversa con un delizioso tocco di punta dal limite dell'area ed è una costante spina nel fianco per la difesa siciliana.
Gammone 7,5 - Inserito a sorpresa tra i titolari, ripaga pienamente la fiducia accordatagli dal mister. Si conquista un calcio di rigore in avvio di gara sfruttando un'incertezza di Rullo e sigla la rete del raddoppio liberandosi dei difensori con un pizzico di fortuna. Il suo pressing alto manda in tilt i difensori avversari.
All.: Pancaro 7,5 - Schiera un tridente sorprendente lasciando fuori elementi più navigati ma reduci da qualche acciacco e Gammone premia le sue scelte con una prestazione strepitosa. Sembra avere nuovamente le idee chiare dopo un periodo di confusione tattica, coinciso con un calo atletico generale della squadra. Questo trionfo, dopo tre mesi di astinenza da vittorie lontano dal Menti, è il miglior viatico per affrontare la trasferta a Lecce col morale alle stelle.
MESSINA: Berardi 6; Cane 5,5; Altobello 5; Pepe 5; Rullo 4; Damonte 5; Izzillo 5,5 (39' s.t. Bortoli s.v.); Ciciretti 5 (31' s.t. Nigro s.v.); Spiridonovic 5 (1' s.t. De Paula 5); Corona 6,5; Orlando 5,5. All.: Grassadonia 5.