Due vite spezzate, a pochi giorni di distanza. La strada torna a raccontare il suo bilancio più drammatico in penisola sorrentina, dove l'estate, stagione di maggiore traffico e di maggiore presenza sulle arterie del territorio, si accompagna ancora una volta a una lunga scia di schianti gravi.
L'ultimo episodio è quello costato la vita a un 28enne di Gragnano, rimasto coinvolto in un incidente lungo la statale 145 Sorrentina, nel tratto di Seiano, a Vico Equense. Il giovane viaggiava in sella al suo scooter quando, per cause ancora in corso di accertamento, si è verificato l'impatto con un camion. Trasportato prima all'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia e poi all'Ospedale del Mare, è deceduto per le gravi lesioni riportate.
Solo pochi giorni prima, un'altra tragedia aveva coinvolto un motociclista di 45 anni di Castellammare di Stabia, morto dopo circa due mesi di agonia in seguito a un incidente avvenuto sempre nella zona di Seiano. Anche in quel caso lo schianto aveva visto coinvolto uno scooter.
Due storie diverse, ma accomunate dallo stesso scenario: le strade della Ppenisola sorrentina, spesso caratterizzate da un intenso flusso di traffico che nei mesi estivi raggiunge livelli particolarmente elevati.
La statale 145 sorrentina è da anni una delle art
erie più percorse del territorio. Collega i comuni della costa, attraversa punti strategici per residenti e turisti e rappresenta il principale collegamento verso Sorrento e le località della penisola. Proprio lungo questo asse, nel tempo, si sono registrati alcuni incidenti con conseguenze gravi.
Ma il fenomeno non riguarda soltanto la Statale. Nel corso degli anni diversi episodi hanno interessato l'intero territorio della provincia, con un numero significativo di sinistri che hanno coinvolto soprattutto moto e scooter, mezzi particolarmente utilizzati per muoversi in un'area dove il traffico e gli spostamenti quotidiani rappresentano una costante.
Ogni estate il tema torna inevitabilmente al centro della cronaca. L'aumento delle presenze turistiche e il maggiore numero di veicoli in circolazione compongono un quadro nel quale gli incidenti più gravi finiscono spesso per lasciare dietro di sé lutti e comunità colpite.
Negli archivi della cronaca locale restano così i nomi delle vittime e le immagini degli interventi di soccorso lungo le strade del territorio. Episodi diversi, avvenuti in momenti diversi, ma legati da un unico elemento: la fragilità di chi viaggia su due ruote quando un normale spostamento quotidiano si trasforma, in pochi secondi, in una tragedia.