Juve Stabia

Juve Stabia – Ritiro a Telese per le vespe per ritrovare la giusta concentrazione tra ex e bestie nere

Al Vigorito i gialloblù si giocheranno l’intera stagione contro un Benevento che desta spavento anche qualora dovesse ricorrere alle seconde linee in vista dei quarti di finale dei play-off in programma il 17 maggio

di Gioacchino Roberto Di Maio


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Novanta minuti per continuare a sognare la serie B. Dopo aver toccato con mano la beffa più atroce nei minuti finali del match interno vinto solo in pieno recupero contro la Vigor Lamezia, la Juve Stabia si appresta a far rotta su Benevento con la consapevolezza che solo la conquista dei 3 punti potrà assicurarle l'accesso alla post-season. L'impegno non è di certo tra i più semplici, tanto più che i rapporti tra le due società sono semplicemente di pacifica e cavalleresca coesistenza, mentre la rivalità tra le due tifoserie si è letteralmente infiammata dopo la semifinale play-off vinta nel 2011 dalle vespe proprio al Vigorito grazie al pareggio per 1-1 che fece seguito all'1-0 del Menti. Difficile dunque che i sanniti lascino campo libero ai gialloblù anche se tra le proprie fila annoverano alcuni simboli di quella splendida annata come il leader difensivo Gennaro Scognamiglio e il ds Salvatore Di Somma, entrambi, tra l'altro, stabiesi doc. La speranza, per gli uomini di Savini, è soprattutto che il Benevento non schieri l'undici migliore alla luce del miglior secondo posto dei tre raggruppamenti già blindato la scorsa settimana. In più il bomber Eusepi, determinante all'andata quanto i due legni colpiti da Lepiller, è in diffida e un'eventuale ammonizione gli costerebbe la squalifica in vista del primo turno della post-season in programma il 17 maggio. Il compagno di reparto Marotta sarà squa

lificato e Djiby, Kanoute e Vitiello hanno svolto in questi giorni sedute di lavoro differenziato. Probabile che Cinelli, anch'egli con trascorsi tra le fila della Juve Stabia in occasione della promozione in Prima divisione con Rastelli alla guida nel 2010, si lasci andare a possibili esperimenti senza rischiare pedine fondamentali anche se ciò potrebbe rappresentare un'insidia maggiore per una formazione, quella del patron Manniello, che nelle ultime due gare ha dimostrato di spegnere troppo presto la luce quando non ritiene l'avversario all'altezza. Atteggiamento che domenica ha fatto letteralmente infuriare un Savini che proprio per lavorare soprattutto sulla testa della sua squadra ha deciso di partire ieri con la rosa per tre giorni di ritiro a Telese, in provincia di Benevento. D'altronde, anche le seconde linee del patron Vigorito destano spavento se si considerano gli ex Djiby, Agyei e Doninelli oltre ad Alfageme, bestia nera della Juve Stabia più dello squalificato Marotta. Senza dimenticare che, anche in caso di vittoria, le vespe rischierebbero di pagare a caro prezzo il capitombolo di Melfi: a meno di un risultato positivo dell'Aversa contro il Matera, i gialloblù saranno infatti costretti a giocare i quarti di finale in casa di chi tra Novara e Bassano perderà lo scettro di regina del girone A. E se ad esser promossi dovessero essere i secondi, di motivi per arrabbiarsi con sé stessi ve ne saranno davvero tanti per Di Carmine e compagni.


giovedì 7 maggio 2015 - 00:00 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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