Il derby con l'Ischia è alle porte e le vespe hanno urgente bisogno di portare a casa la vittoria per guarire da una “pareggite” che, se da un lato sta dando continuità ad una striscia positiva di risultati che dura da sette gare, dall'altro sta minando parzialmente la fiducia di un gruppo che dopo le ottime prestazioni sfoderate contro il Catania e il Benevento sembrava lanciato verso i piani alti della classifica. Zavettieri è consapevole dell'importanza di una sfida che può rilanciare le ambizioni di una Juve Stabia che da diverse gare sembra sul punto di spiccare il volo, ma stenta ancora a decollare: «Siamo reduci da quattro pareggi ed è arrivato il momento di tornare a vincere - ammette il tecnico gialloblù -. Se ci basiamo sulle prestazioni e sul blasone degli avversari, possiamo essere soddisfatti dei punti conquistati in trasferta. L'unico mio rammarico riguarda il secondo tempo che abbiamo steccato in casa contro la Fidelis
Andria dopo aver gestito alla grande i primi 45 minuti. Se avessimo portato a casa quella vittoria, oggi avremmo parlato di un rendimento da play-off, ma purtroppo ora ci tocca rimboccarci le maniche e tirare fuori gli artigli per scalare la classifica un gradino alla volta. Schiererò come sempre la formazione migliore e chiederò ai miei ragazzi di dare il massimo e di essere più incisivi negli ultimi sedici metri. L'Ischia in trasferta è un osso duro, per questo serviranno testa, cuore e cattiveria agonistica per tornare subito a vincere». Ancora una volta Zavettieri dovrà fare i conti con gli infortuni che stanno decimando l'organico a sua disposizione: «Cancellotti, Bombagi e Celin si sono allenati bene in settimana e saranno convocati - spiega il mister -. Liotti è ancora out, mentre Carrotta è claudicante. Sono abituato tuttavia a fare di necessità virtù e metterò in campo una squadra competitiva».