Il pareggio del Menti non soddisfa la Juve Stabia. A manifestare il proprio dissenso verso l’1-1 finale è soprattutto mister Zavettieri, trainer cui il verdetto del campo va stretto. «Non si tratta di un risultato giusto – sottolinea il tecnico gialloblù –, in avvio di gara avremmo tranquillamente potuto realizzare il raddoppio dando alla partita un’impronta totalmente diversa. Analizzando i novanta minuti, abbiamo creato molto più dei nostri avversari, dunque avremmo meritato qualcosa in più anche se nella ripresa i lucani sono stati bravi a chiudersi ponendo un uomo dinanzi alla difesa. Il nostro vero problema è mentale, siamo ancora una volta scomparsi dal campo per oltre un quarto d’ora consentendo al Melfi di rientrare in partita. Dobbiamo lavorare molto sotto questo aspetto, siamo troppo deboli psicologicamente». Ora in città vi è chi inizia a guardare dietro piuttosto che avanti. «Non ho mai parlato di obiettivo play-off, questo è un campionato difficile in cui ogni squadra dà l’anima per conquistare punti preziosi. Dobbiamo comprendere che nel girone di ritorno inizia il vero torneo, ora ci aspettano sedici battaglie in cui bisognerà lasciare il proprio sangue sul campo per vincere. Sono dell’opinione che alla fine ci ritroveremo nella posizione che ci saremo meritati. Gli infortuni? Bombagi e Contessa mi hanno costretto a giocarmi due sostituzioni, mi auguro possano recuperare in vista del prossimo incontro. I
l mercato? Il club dispone di grandi uomini di calcio che sanno di cosa abbiamo bisogno. Abbiamo palesemente dei vuoti da colmare, soprattutto dopo l’addio di Migliorini». Il Lecce sarà domenica un avversario tutt’altro che abbordabile. «Il calendario ci pone dinanzi una sfida dal grande fascino, dovremo prepararla soprattutto sotto il profilo mentale. Ho apprezzato le risposte ricevute contro il Melfi per quanto riguarda la cattiveria, mi auguro di ritrovare al Via del Mare anche una maggiore continuità mentale. Sappiamo di non poter più sbagliare». Sorride di contro il Melfi. «Risultato importantissimo per la nostra classifica – ammette il tecnico Ugolotti –, siamo stati bravi a tenere bene il campo limitando le incursioni della Juve Stabia. Il nostro obiettivo è la salvezza, per raggiungerla dovremo sempre giocare con questa rabbia. L’espulsione di Di Nunzio? Dispiace, d’altronde l’arbitro qualche minuto prima non aveva punito il medesimo gesto di un calciatore gialloblù. Dopo questa partita guardiamo avanti con maggiore ottimismo, sono tanti i calciatori che potranno darci una mano importante quando avranno recuperato la condizione migliore. Soumarè è ovviamente uno di questi, è in crescita dopo le appena 2 presenze con l’Avellino nella prima parte di stagione». Intanto i pareggi della gestione salgono a nove in dodici gare. Troppi per chi deve salvarsi, figurarsi per chi ambiva a qualcosa di molto differente.