Il suo fendente aveva riacceso la speranza gialloblù. Rares Burnete, autore del gol del momentaneo pareggio della Juve Stabia a Monza, analizza la sua esperienza in prima squadra ponendo l’accento sull’importanza di determinati aspetti per la sua crescita personale. «Non ho vissuto una stagione semplice sul piano personale – spiega l’attaccante –, speravo di fare molto meglio. Ci sono state partite in cui non sono riuscito a segnare pur avendo avuto buone opportunità. Sono ugualmente felice di questa esperienza, a Castellammare ho trovato persone fenomenali come mister Abate, il ds Lovisa ed i membri del nostro splendido gruppo. Voglio ringraziarli per tutto quello che hanno fatto per me, spero di essere riuscito a dare il massimo. Di quello che accade fuori dal campo so davvero poco, durante l’anno ho cercato di tenermi lontano da determinate situazioni dato che il mio lavoro è fare il calciatore. Con i ragazzi, il mister ed i direttori abbiamo creato un collettivo vero, sono convinto che non abbiamo risentito troppo di quanto stava accadendo all’esterno del terreno di giuoco. Dispiace per come sia finita, speravo di giocare la finale e magari di andare in serie A con la Juve Stabia». Fondamentale è stato il ruolo dei tifosi. «È stato bellissimo ricevere il supporto dei tifosi, ci hanno dato una carica straordinaria per tutto l’anno. Mi hanno fatto sentire a casa dal primo giorno, in strada mi fermavano per foto, autografi e per incoraggiarmi nei momenti difficili. Li ringrazio di vero cuore, auguro il meglio alla Juve Stabia. Questa esperienza mi lascia tantissimo». Burnete, giunto in prestito secco, si appresta a tornare al Lecce. In attesa di poter concentrarsi sulla rosa che verrà, la priorità in casa Juve Stabia è la valutazione da parte degli amministratori Ferrara e Scarpa delle manifestazioni di interesse da parte degli imprenditori intenzionati a rilevare il club a seguito del sequestro delle quote e dell’intero patrimonio aziendale da parte d
ella Polizia di Stato, su decreto del Tribunale di Napoli, per preservare l’impresa dal pericolo di dispersione, alienazione e sottrazione del patrimonio. Nei giorni scorsi, oltre ad alcune prestigiose realtà locali, avrebbe chiesto informazioni anche un fondo svizzero. L’obiettivo, al fine di garantire solidità alla Juve Stabia, sarebbe quello di creare i presupposti per una cooperazione tra diversi soggetti imprenditoriali. In queste ore sembrerebbe in fase di assestamento una cordata composta da Guerri, Adler e Gerli. Solo dopo si potrà pensare alla rosa ed al futuro di Ignazio Abate, finito nel mirino di diversi club di serie A. In gioco vi è l’opzione di rinnovo. In mattinata, intanto, la squadra è stata ricevuta a Palazzo Farnese dal sindaco Luigi Vicinanza. «Mi auguro di ricevere lo stesso affetto toccato con mano qui a Castellammare anche nel prosieguo della mia carriera – sottolinea il ds Matteo Lovisa –, ringrazio tutti i ragazzi ed i componenti dello staff. Qui ho trovato uomini veri, ancor prima che calciatori, sono convinto che sia fondamentale non sbagliare i primi nel momento della scelta. Mi sarebbe piaciuto concludere diversamente la stagione, poi è risaputo che ai playoff gli episodi siano determinanti. Sono davvero orgoglioso del nostro cammino». Tra i premiati anche mister Ignazio Abate. «Ringrazio i miei ragazzi – afferma il tecnico –, hanno lavorato con serietà e dedizione ogni giorno dando l’anima per questa squadra. Sono orgoglioso di averli potuti allenare». Ha poi preso la parola il dg Ferdinando Elefante. «Stiamo lavorando per costruire un’immagine sempre migliore della Juve Stabia – precisa il dirigente –, per questo dobbiamo ringraziare anche gli amministratori Ferrara e Scarpa per l’abnorme lavoro che stanno portando avanti». La prossima settimana, intanto, dovrebbero partire i lavori di sostituzione del manto sintetico del Menti. Ora ci sarà da attendere la definizione del futuro societario.