La Juve Stabia ritroverà sulla propria strada un allenatore che ha scritto la storia del calcio italiano. Zdenek Zeman, già nel recente passato più volte avversario delle vespe, è pronto a ritornare a Pescara in virtù della decisione del club abruzzese di sollevare dall’incarico Alberto Colombo. Fatale all’allenatore, la scorsa estate sondato anche dal ds Di Bari, la sconfitta di Cerignola. Avvicendamento in corsa che, complice anche l’adattamento alle famigerate metodologie di allenamento del tecnico boemo, potrebbe rivelarsi favorevole per l’undici di un Pochesci in silenzio dal match perso fragorosamente per 3-0 a Foggia. Se da un lato è vero che l’erede di Colucci ha sin da subito sottolineato che ci si sarebbe ritrovati di fronte ad un mese di sofferenza, dall’altro lo è altrettanto che il subire 3 gol in appena 20 minuti dal Catanzaro ha reso inevitabile una contestazione rimasta nei binari del buonsenso a dispetto di quanto visto a Terni nelle medesime ore. Da elogiare è soprattutto il comportamento della Curva Sud, che non ha mai smesso di incitare la squadra e al termine del match ha dato vita ad un confronto costruttivo con annessa spinta a dare di più per la maglia e per la città. La speranza della parte sana della tifoseria è chiaramente quella di rivedere ancora il socio Giuseppe Langella accanto al fratello e presidente Andrea, tornando a mente fredda sulla decisione presa nel pomeriggio di ieri. Cert’è che la difesa a spada tratta della scelta tecnica da parte dell’amministratore unico Polcino non ha placato i mugugni di una piazza che dall’avvento di Pochesci ha dovuto digerire le sconfitte contro Crotone, Pic
erno, Foggia e Catanzaro con la bellezza di 10 reti incassate contro le appena 2 realizzate. E se l’attacco era un problema anche ai tempi di Colucci, la difesa contro i medesimi avversari all’andata aveva incassato appena 4 gol, 3 dei quali oltretutto in casa delle prime due della classifica e con la gara dello Scida che è stata decisa dal calcio di punizione indiretto regalato ai rossoblù quando il match era ormai incanalato verso lo 0-0. Sabato all’Adriatico si chiuderà un tour de force da cui ci si attendeva qualcosa di più almeno in termini di prestazione, essendo lecito soccombere al cospetto di formazioni che hanno investito cifre esponenzialmente maggiori di quelle a disposizione dei gialloblù. Fondamentale sarà soprattutto riprendere contatto con la realtà dopo essere arrivati a menzionare un gol realizzato al Napoli in occasione di un allenamento congiunto e segnato, oltretutto, da un calciatore partito, seppur per propria richiesta, a gennaio. Pochesci avrà un’altra settimana a disposizione per trovare una quadratura del cerchio che consenta di ritrovare stabilità dietro e, nel contempo, segnare gol che valgano davvero ai fini dei risultati. Gli occhi della piazza saranno tutti puntati sul tecnico romano che, forte della rinnovata fiducia della società che per mille motivi lo ritiene tuttora essere la scelta più giusta per il post Colucci, dovrà cercare di mettere del fieno in cascina per poi gettarsi anima e corpo nel finale di campionato che prevedrà una lunga serie di scontri diretti e partite contro formazioni di livello pari o inferiore. Le vespe devono tornare a volare, jl futuro è adesso e non può più attendere.