«Chiamale se vuoi emozioni!» in una sola frase pubblicata sui social è racchiusa tutta l’indescrivibile gioia di Alessandro Mastalli, che ieri sera ha alzato al cielo il suo primo trofeo da capitano. E non solo dinanzi al pubblico del Romeo Menti, ma anche di fronte ad una città intera accorsa alla cassa armonica della villa comunale per festeggiare insieme ai gialloblù la vittoria del campionato e la promozione in B. Un traguardo per cui è stato doveroso fare festa, la festa della Juve Stabia, ma soprattutto la festa di un popolo, che attraverso il calcio ha saputo dimostrare all’Italia intera i sani valori dello sport.
La stagione termina con la prima sconfitta casalinga e questa volta ad approfittarne è la Virtus Francavilla. Un risultato che non solo non ha rispecchiato ampiamente quanto visto nell’arco dei 90 minuti, visto il dominio gialloblù nella ripresa, ma non ha neanche giovato ai biancoazzurri, che, nonostante la vittoria, non riesco ad agguantare il 5° posto, vista la vittoria del Potenza sulla Vibonese. Un pareggio sarebbe stretto alla compagine di Caserta, ma il tecni
co ha voluto premiare coloro che durante l'anno hanno avuto poche occasioni per mettersi alla prova.
Poco ha importato il risultato finale, come sottolineato anche dal mister al termine dell’incontro. Alla fine ha vinto lo sport, ha vinto una città intera, che ieri sera si è radunata presso un luogo simbolo di Castellammare. Qui i tifosi hanno potuto abbracciare i propri eroi e persino toccare la coppa con i nastri gialloblù. Inoltre, non è stato il solo trofeo assegnato ai protagonisti di questa stagione: il primo cittadino Gaetano Cimmino, accompagnato da alcuni consiglieri comunali, ha consegnato una targa celebrativa al presidente Franco Manniello. Lello Radice, vicesindaco della città, l'ha consegnata al capitano Alessandro Mastalli e Vincenzo Ungaro, il presidente del consiglio comunale, invece, ha consegnato la medesima targa a mister Fabio Caserta. Questa è la dedica del sindaco incisa sulla targa alla squadra: «Alla Juve Stabia. Per aver dato lustro a Castellammare di Stabia e aver promosso i valori sani dello sport, rappresentando con orgoglio la nostra Città in tutta Italia.»