Juve Stabia

Juve Stabia - Vespe, dinamismo e cinismo le carte per tornare a vincere

I gialloblù sono chiamati a porre fine ad un'astinenza lunga 3 partite, di fronte la Viterbese del neotecnico Taurino

di Gioacchino Roberto Di Maio


   Vespe in azione contro il Palermo

Tornare a vincere. Il match a complete tinte gialloblù in programma sabato al Menti con la Viterbese rappresenterà un crocevia fondamentale per la stagione di una Juve Stabia in astinenza di vittorie da 3 partite. Se la sconfitta con il Bari poteva essere messa tranquillamente in conto sulla base della netta differenza tra i valori in campo, a destare preoccupazione sono le due successive prestazioni non esaltanti offerte contro il Palermo e la Turris. Rispetto al bel gioco espresso nelle prime gare in cui era spesso mancato solo l’ormai famigerato ultimo passaggio, contro i rosanero e i corallini si è faticato oltremodo a costruire nitide opportunità da rete al di là di qualche guizzo di un Bubas che nel primo caso si è visto negare un rigore solare e nel secondo ha messo Scaccabarozzi nelle condizioni di andare all’uno contro uno con un Abagnale dimostratosi reattivo nel negargli l’occasione del raddoppio. Troppo poco se poi dietro si deve fare i conti con l’assenza di un gigante come Magnus Troest, un vuoto che ha tolto sicurezza e qualità al reparto come è palesemente emerso contro la formazione di Boscaglia sia sul gol di Saraniti che, ancor di più, su quello di Floriano propiziato dalla discesa di un Rauti mal contrastato. Contro la Turris i rimpianti sono ancor maggiori alla luce di una ripresa che, dopo il pareggio di Rainone, ha visto i padroni di casa limitarsi a cercare continue e sterili verticalizzazioni. Con un pizzico di determinazione in più non sarebbe stato folle cercare di conquistare il bottino pieno, pur con la consapevolezza che la scarsa verve del reparto offensivo inizia a preoccupare. Statistiche alla mano, a parità di gare disputate solo la Cavese, a quota 7, ha segnato meno volte delle 9 gialloblù, anche se non se la passa molto meglio proprio la Viterbese, in gol lo stesso numero di volte degli aquilotti con una sola partita in meno disputata. L’assenza di Cernigoi sta pesando come un macigno, al pari dei problemi fisici che nelle ultime settimane stanno obbligando Romero ad un grosso sacrificio in nome della causa. Il goleador della Juve Stabia è Mastalli, sin qui autore di 3 reti da calcio piazzato, seguito subito dall’ex Sudtirol a quota 2 e da Codromaz, Garattoni, Vallocchia e Fantacci con un centro a testa. Dati poco entusiasmanti per un reparto offensivo fal

cidiato sin qui dall’infortunio di Bentivegna e dal Covid che ha fermato prima Orlando e poi Golfo, frenato in precedenza da alcuni acciacchi, e Cernigoi, quest’ultimo ancora alle prese con i postumi del virus. La presenza di Ripa al Menti in queste ore è al momento dovuta alla richiesta del bomber di poter allenarsi con la squadra, anche perché ingaggiare un calciatore a novembre, come insegnano i casi Lepiller e Buchel, vuol spesso dire non riuscire a disporne a pieno ritmo prima di un paio di mesi. Tanto vale, calendario alla mano, attendere il mercato di gennaio per cercare una soluzione pronta all’utilizzo. La speranza è che questa settimana di puro lavoro possa aver fatto ricaricare le pile ad una squadra cui sembra mancare soprattutto l’ultimo passaggio e quell’uomo in grado di estrarre dal cilindro il suggerimento illuminante per i compagni. Un po’ quello che si chiede ad un Berardocco sin qui timido nell’immergersi nella nuova realtà e troppo dedito al compitino dell’appoggio più semplice che non dona dinamismo alla manovra. Né le geometrie di Danucci, né l’estro di Calò, l’attuale regista gialloblù appare l’ombra di se stesso tuttora alla ricerca di una condizione che gli faccia ritrovare la sicurezza nel cercare la giocata in grado far saltare le scacchiere avversarie. Sin qui ben più lucido e reattivo, quando è stato chiamato in causa, è apparso Bovo, anche in virtù di quell’esperienza tante volte decantata da mister Padalino. Contro la Viterbese del neotecnico Taurino occorrerà indovinare sin da subito l’undici giusto, anche se rischia di pesare non poco l’assenza per squalifica di Allievi. Non dovesse recuperare Troest, scatterà l’ora di Mulè accanto a Codromaz. Sin qui i laziali, in precedenza guidati da Maurizi, hanno vinto una sola gara, ironia della sorte proprio in Campania contro la Cavese, e sabato verranno al Menti per cercare di portar via almeno un pareggio. La speranza è rivedere una Juve Stabia brillante e propositiva come quella vista con il Bisceglie e per ampi tratti con il Bari con la capacità, stavolta, di riscoprirsi cinica negli ultimi metri. Il ruolino di inizio torneo resta più che positivo, ora è il momento di comprendere chi davvero si vuole diventare.

Guarda la puntata di Passione Gialloblù di martedì 17 novembre: Ospite il bomber Alessandro Ambrosi


giovedì 19 novembre 2020 - 08:09 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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