Centrare la prima doppietta in campionato. La Juve Stabia, galvanizzata dal meritato successo sulla Viterbese, affronterà domenica al Menti la Paganese con l’obiettivo di conquistare quella seconda vittoria consecutiva sin qui mai ottenuta in un’alternanza di risultati che le hanno impedito di figurare tra le immediate inseguitrici della battistrada Ternana. Un percorso denso di ostacoli che ha visto le vespe, completate nell’ultima settimana di mercato e falcidiate dagli infortuni, cadere immeritatamente a Catania dopo il successo di Vibo Valentia e accontentarsi del pareggio ad Avellino dopo aver sconfitto al fotofinish la Virtus Francavilla grazie ad un’incornata del bomber Romero. Un pareggio, quello in terra irpina, che ha lasciato non pochi rimpianti alla luce delle occasioni non capitalizzate da Golfo in avvio e da Scaccabarozzi nel finale, un po’ come avvenuto due match prima a Lentini quando Mastalli si è visto respingere prodigiosamente da Martinez una conclusione a botta sicura in pieno recupero. “Non c’è due senza tre” recita un antico proverbio ed ecco che alla settima giornata, dopo la strameritata vittoria sulla Cavese, i gialloblù si sono visti beffare a Teramo da uno spettacolare arcobaleno dipinto dai trenta metri da Arrigoni, non esattamente un calciatore avvezzo a determinate prodezze. Si è così arrivati al recente trittico che ha fatto seguito all’affermazione griffata Fantacci messa agli archivi l’1 novembre contro il Bisceglie: tra Bari, Palermo e Turris, la Juve Stabia ha ottenuto 1 solo punto accumulando una rabbia agonistica sfogata sabato contro una Vi
terbese letteralmente schiantata dal primo all’ultimo minuto di gioco. Domenica l’opportunità sarà di quelle ghiotte, anche se il ruolino da trasferta della Paganese è di tutto rispetto, avendo gli azzurrostellati ottenuto lontano dal Torre ben 7 degli 11 punti sin qui conquistati. Se a ciò si aggiunge che le uniche 2 vittorie sono giunte in casa della Turris e della Viterbese, ben si comprende la pericolosità di un undici di Erra che può contare sull’esplosività del rientrante Abou Diop, ex di turno che agli ordini di Zavettieri ha saputo cancellare l’evanescente esperienza con Braglia realizzando gol decisivi per la conquista della salvezza. Un test fondamentale per gli uomini di Padalino che, complice il turno di riposo imposto dall’esclusione del Trapani, si troveranno a disputare una inedita tripletta casalinga che li vedrà poi attendere tra due settimane il Potenza di Eziolino Capuano. Un crocevia delicato destinato a far comprendere la vera essenza di una Juve Stabia che potrebbe giovare del turno di pausa per recuperare in toto chi, complici il Covid e infortuni di varia natura, non è sin qui riuscito a garantire il tanto ambito contributo alla causa. Positivo è già stato in tal senso il rientro di Lia, un’alternativa preziosa sulla fascia destra per far rifiatare alla lunga il sin qui devastante Garattoni e offrire un’opzione in più qualora si decidesse di optare per il 4-2-3-1, modulo in cui potrebbe anche essere schierato sulla trequarti. La faretra di mister Padalino inizia ad arricchirsi, il sogno è regalarsi un Natale ad alta quota.