La Juve Stabia è riuscita a centrare una preziosa vittoria in rimonta ai danni della Reggina. 2 a 1 è il risultato finale ottenuto al Menti dai ragazzi di Caserta sotto una forte pioggia battente di venerdì sera. Le vespe hanno ribaltato il risultato del primo tempo, in cui è andato a segno Fortunato per il momentaneo vantaggio degli amaranto. È stato Viola, infatti, a dare il via alla rimonta gialloblù: il centrocampista ex Monopoli ha infilato all’incrocio dei pali la sua seconda rete stagionale. Dopo dieci minuti esatti, Bachini si improvvisa bomber e segna di testa alle spalle di Cucchietti, mettendo un sigillo all’esito finale del match. Con questa vittoria i gialloblù chiudono il girone di andata. La prima frazione di campionato non è forse da incorniciare, ma è terminata sicuramente meglio di quanto si era previsto all’inizio dell’anno. La squadra non ha sempre offerto spettacolo ai tifosi e come sottolineato dal mister in conferenza, manca la cattiveria giusta. Ma il carattere non è stato il solo punto debole della formazione campana: i gialloblù devono aver risentito delle tre partite disputate sul neutro di Caserta, lontani 56 km dalle mura di casa e dal proprio pubblico. Le vespe hanno conquistato 12 punti in una trasferta durata più di un mese. Inoltre, se ci divertissimo a fare calcoli, ne uscirebbero fuori risultati che farebbero della Juve Stabia una temibile sfidante: 14 punti ottenuti finora nelle gare esterne, più 3 se si considera la vittoria sul Fondi al Pinto. Numeri che farebbero della squadra la più insidiosa avversaria da affrontare in casa, oltre a Catania e Siracusa. Vittima anche del lungo periodo di infortunio di Paponi, il quale avrebbe dato un contributo fondamentale alla compagine di Caserta. In ogni caso, urge una terza punta in vista del mercato di gennaio, o quanto meno un giovane attaccante con il vizio del gol. Più di una volta a causa delle numerose assenze non è s
tato sfruttato il ruolo che alcuni giocatori coprono con più naturalezza, specie per Costantini, abituato spesso nel corso della sua carriera a giocare come terzino sinistro, raramente come centravanti. Il 4-2-3-1 si è riconfermato un modulo vincente, dato che asseconda le manovre di Strefezza, Lisi e Canotto, soprattutto vista l’assenza del giocatore ex Bologna. Dunque, non ci sono state alternative per mister Caserta, se non quella di giocarsi le carte con un solo calciatore offensivo, quale Simeri. Una Juve Stabia non propriamente da applausi, che, però, ha giocato benissimo sui terreni di gara degli avversari ed è attualmente in piena zona play-off. Il settimo posto in classifica, a pari punti con Catanzaro e Rende, meriterebbe ben altra platea, ma di recente le trasmissioni dei match in tv e le varie alluvioni non hanno agevolato l'affluenza allo stadio. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Sicuramente la prima opzione sarebbe più appropriata, nonostante le occasioni sfumate e le varie lacune da colmare. Tuttavia, la grinta dei ragazzi dimostrata sul campo fa ben sperare. Con il doppio turno in casa le vespe hanno la possibilità di allungare il passo in graduatoria. Sabato alle 14:30 al Menti i padroni di casa ospiteranno la Fidelis Andria di Aldo Papagni. I federiciani sono reduci da una brutta sconfitta, subita al “Giovanni Paolo II” di Francavilla per 2 a 1 a favore dei biancoazzurri a causa di una doppietta di Saraniti. «C’è molta amarezza per questa sconfitta -ha affermato Papagni ai microfoni di tuttocalciopuglia-. Abbiamo perso una partita a parer mio strana, commettendo errori banali, da non rifare più. Ora è necessario fare punti per risalire la classifica e bisogna lavorare tanto per raggiungere tale obiettivo». La prima del girone di ritorno sarà senza dubbio impegnativa, da non sottovalutare per gli undici del duo Caserta-Ferrara, una buona occasione per tirare fuori la cattiveria giusta.