Umiltà, capacità di lettura e dedizione al lavoro. Parte dalle caratteristiche che hanno contraddistinto la carriera vincente di mister Walter Novellino il nuovo corso della Juve Stabia. Il passaggio al 4-3-3 ha ridato concretezza ed equilibrio ad una squadra troppe volte, recentemente, tramutatasi in agnello sacrificale dei propri avversari lontano dal Menti. La vittoria di Messina, la prima dopo quella ottenuta lo scorso 29 settembre in quel di Latina, ha restituito nel contempo punti e convinzione ad una formazione che durante la gestione Sottili aveva incassato in trasferta ben 3 gol sia a Pagani, che a Francavilla, Avellino e Palermo, senza contare le sconfitte di Torre del Greco e Picerno per un bilancio di 6 ko e 2 pareggi, quelli ottenuti a Catanzaro e Campobasso. Rivedere Davì spaccare legna a centrocampo e Schiavi fungere da play con libertà di inserimento ha rappresentato una liberazione dopo che il primo era stato relegato in panchina e il secondo era stato snaturato nel ruolo di esterno mancino o, addirittura, terzino. Pazienza se Stoppa, schierato come ala, abbia avuto minori possibilità di liberare il proprio estro in fase concl
usiva limitandosi a qualche sgroppata e ad una tiro a giro che ha messo i brividi a Lewandoswski. In questa fase occorre pensare soprattutto a mettere punti in cascina per evitare brutte sorprese, per il bel gioco e i sogni di gloria vi è tempo anche perché, considerando lo spessore tecnico notevolmente superiore di corazzate quali Catanzaro e Avellino, senza scomodare Reggiana o Padova, solo puntando su compattezza e determinazione si potrebbe anche solo pensare di poter competere per il salto di categoria nella bagarre post-season. Blindare la salvezza in questo frangente è e deve restare l’obiettivo primario di una squadra troppe volte smarritasi nel momento di fare il salto di qualità e ritrovarsi oggi ad avere la possibilità di centrare il tanto ambito secondo successo consecutivo in casa nel sentitissimo derby con la Turris potrebbe riaccendere anche l’entusiasmo assopito del Menti. Il ritorno sul ring di “Monzon” ha restituito ai tifosi una Juve Stabia battagliera, l’ideale per arrivare carichi a quella che si annuncia una domenica incandescente alle falde del Faito. Testa e cuore per restituire gloria al vessillo gialloblù.