Mister Guido Pagliuca è salito stamattina presso la sala stampa del Romeo Menti per rispondere alle domande dei media. Cresce l’attesa per il derby del monday night. Le vespe, in cerca di riscatto dopo la sconfitta di Catania, attendono domani sera la Turris di Menichini, rinforzata dal mercato di riparazione. I corallini stanno ritrovando la propria quadratura dopo il troppe volte rimandato esonero di Caneo e, reduci dal successo casalingo sul Potenza, puntano alla continuità della striscia positiva. «Le partite vanno giocate per vincere con l’atteggiamento giusto. Siamo consapevoli di questo e consapevoli di guardare un passo alla volta senza guardare indietro. Veniamo da sedici risultati utili di fila che sono tanti. Li fanno le squadre che hanno tantissime qualità come la nostra, anche a livello di risorse umane. Passo dopo passo, senza mai guardare indietro concentrandosi sul presente e lavorando nel quotidiano forte. La partita di Catania va sfruttata come un’opportunità per capire bene quelle che sono le nostre caratteristiche principali. Questa settimana abbiamo riflettuto su come siamo nati. E noi siamo nati con grande umiltà, grande dedizione al lavoro e con gran cuore immenso. Sono i paletti che la trasferta di Catania ci ha riallineato. Dimostriamo che siamo uomini di carattere e che sappiamo affrontare qualsiasi evento in questo mini torneo. Prendiamo tutto il positivo da quanto uscito da questa partita. Per quanto riguarda il minutaggio abbiamo fatto delle scelte in queste due partite. La Turris ha cambiato spesso sistema di gioco. Vedremo domani. Dobbiamo giocare anche per la nostra gente, per la nostra curva, per Castellammare. È una partita importante anche per Castellammare. Dobbiamo sentirci a nostro agio nel nostro campo che ci
spingerà forte per fare il meglio. Sappiamo che è una partita dove dobbiamo essere allineati: umiltà, cuore e lavoro. Quando dobbiamo essere cattivi nei confronti dell’avversario, lo dobbiamo fare. Quando c’è la possibilità di giocare, giochiamo. È giusto che l’allenatore stia in panchina. Ho uno staff splendido e dei giocatori splendidi. Uno dei gruppi più belli che ho allenato. Siamo contenti e consapevoli di quello che siamo. Io sono l’ultima ruota del carro e mi metto a disposizione dei ragazzi. Domani torno in panchina, spero di dare il mio contributo ai ragazzi. Siamo un gruppo talmente unito, amalgamato tra di noi che anche una pacca sulla spalla dell’allenatore può servire. Il morso non toglie la serenità. Il divertimento è serenità. Siamo nati con un cuore grande, con grande umiltà e grande cattiveria. Abbiamo lottato su ogni campo in queste sedici partite con risultati utili. Il fatto di essere primi in classifica ci aveva fatto concentrare più sul fatto di essere belli. Sono contento di questa settimana, perché ho visto il morso e la cattiveria giusta. Se si considera che sono passati cinque sei giorni dalla partita con il Monopoli. Poi ci sono stati questi giorni assestamento. Faremo le giuste valutazioni, ma sono contento di tutti i ragazzi che stanno giocando con continuità, di chi non ha giocato quasi per niente, sono contento di tutti i ragazzi. È normale che ci sta meglio gioco. Meli? Ha passato un periodo un pochino sottotono. È un giocatore che ha tutto e ha undici partite per dimostrarlo. Stanno tutti bene, abbiamo recuperato Gerbo quasi appieno. L’unico aspetto, domani dobbiamo giocare con la “cazzimma” dello stabiese.»