La Juve Stabia sa dove vuole arrivare. Il poker calato alla Turris conferma lo stato di forma di un undici di Padalino in costante crescita. «Le ultime due partite hanno registrato un importante cambio di registro rispetto al girone di andata – precisa il tecnico gialloblù –, ora occorrerà trovare continuità in termini di cinismo per avere la certezza che non si sia trattato di casi isolati. Contro i corallini siamo partiti meglio rispetto a Palermo, peccato aver lasciato campo agli avversari dopo il 2-0 concedendo qualcosa di troppo. La stessa punizione che ha portato al gol di Giannone poteva essere evitata con una migliore gestione della palla. Di certo il forte vento ci ha penalizzati in tal senso, siamo stati bravi a resistere pur dando l'opportunità alla Turris, dopo qualche buona occasione da noi non capitalizzata, di sfiorare il pari. Tra le note positive vi è soprattutto l'impeto violento con cui i ragazzi sono tornati in campo nella ripresa, a conferma di quello spirito di coesione del gruppo che sta facendo la differenza da qualche partita a questa parte». D'obbligo concentrarsi sulle prestazioni dei singoli. «Le qualità di Orlando sono indiscutibili, all'interno di questa squadra vengono esaltate da un gruppo straordinario. La scelta di Lazzari è stata dettata dal suo essere con noi da più tempo e dal fatto che Farroni era reduce da una situazione fisica non semplice che lo aveva tenuto fermo un po' di giorni. L'errore tecnico può starci, poi è chiaro che quando a commetterlo è il portiere balzi maggiormente all'occhio. Nell'intervallo non gli ho detto nulla, i compagni gli hanno confermato quella fiducia meritata sia in allenamento che in avvio quando ha salvato su Persano. Non è stato semplice fare a meno di Berardocco, calciatore dalle caratteristiche differenti rispetto ai compagni di reparto. Il risultato dimostra che chi lo ha sostituito è riuscito ugualmente a non farlo rimpiangere, garantendo alternative importanti in chiave tattica. Il giocare su Marotta è stata una soluzione studiata in allenamento, in questo tipo di gare in cui si gioca a uomo è importante non subire e ripartire subito per trovare spazi. La sua tripletta
testimonia una volta di più il suo valore. Ora sappiamo chi siamo e dove possiamo arrivare, avanti così». Errori di reparto e dubbie decisioni arbitrali hanno invece condannato la Turris secondo Bruno Caneo. «L'analisi della gara è presto fatta – sottolinea il tecnico corallino –, basta poco per rovinare una gara sia a livello tecnico che arbitrale. Mi riferisco anche alla gestione dei cartellini, l'arbitro ha già emesso una sentenza dopo aver ammonito per primi noi dopo aver sorvolato su un fallo altrettanto da giallo commesso dalla Juve Stabia. Il rigore era oltretutto inesistente, Giannone ha tirato via la palla a Vallocchia che è caduto nel successivo contrasto. Una cosa è certa, al di là degli episodi, dobbiamo essere più attenti e ordinati, abbiamo subito due gol identici con la difesa che è rimasta a guardare Marotta che effettuava il tap-in. A conti fatti, abbiamo sbagliato anche qualcosa in termini di linee di passaggio e di finalizzazione dell'azione, avremmo potuto fare meglio soprattutto nella scelta tra l'appoggio per il compagno e il tiro. Di contro, ho apprezzato molto la fase di pressing con cui abbiamo messo in difficoltà un'ottima squadra come quella gialloblù, una buona base da cui ripartire. I cambi di Persano e Boiciuc sono stati dettati dal voler dare maggiore qualità in avanti inserendo una punta centrale e un esterno come Alma e Longo. C'è amarezza dopo una gara del genere, torniamo a casa con zero punti dopo aver offerto una buona prestazione». Ora occorrerà concentrarsi sulla prossima sfida. «Dovrò fare delle scelte in vista della gara con il Catania, sarà un appuntamento fondamentale per il nostro campionato. In questa fase il problema maggiore è rappresentato dalla semplicità con cui prendiamo gol e dalla difficoltà nel capitalizzare la mole di gioco creata. Il rientro di Longo in tal senso ci garantirà maggiore concretezza in fase realizzativa. Ho la massima fiducia nei miei uomini, dovremo tuffarci a capofitto nel prossimo match con l'obiettivo di mettere in campo quanto preparato. Dovremo dare l'anima per questi colori». La marcia verso i rispettivi obiettivi continua, mercoledì si tornerà già in campo.