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Juve Stabia - Todaro a 360 gradi: «Il futuro di Sottili è in bilico come quello di tutti. Il debito con l'Erario?...»

«Cerchiamo sempre di fare qualcosa per i nostri sostenitori per far sì che tornino al Menti»

di Aurora Levati


L'Avvocato Vincenzo Todaro, Direttore generale e fino a qualche settimana fa AU della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento negativo dei gialloblù. «Novellino ha avuto un congruo lasso di tempo. Lo abbiamo avuto da quest'estate. Insomma, ha avuto un periodo di tempo per poter determinare le sue idee di gioco. Sottili ha avuto un discreto inizio che ci faceva ben sperare nel conseguimento degli obiettivi stagionali. Vedremo – prosegue Todaro – cosa succederà da qui a qualche giorno. Noi abbiamo fiducia nel suo lavoro, è un gran lavoratore, ma non riusciamo a comprendere l’involuzione della squadra dalla ripresa. Speriamo di venire fuori da questa crisi. Questo è il nostro auspicio. Mi sento in bilico? Mi ci sento ogni volta che assumo delle decisioni non solo nelle mie attività, ma anche per la Juve Stabia. Se la proprietà lo riterrà opportuno, è giusto che paghi anche io in prima persona. Il lavoro porta a delle conseguenze positive o negative ed è giusto che tutto venga posto al vaglio della società. Il futuro di Sottili? Le sue scelte  sono dettate dal lavoro quotidiano a cui assiste e che fa con i giocatori. Sono suoi convincimenti. Ne riceve oneri e onori. Sicuramente ha delle sue convinzioni che, ci tengo a ricordare, in una prima fase hanno portato ad un adeguato risultato, mentre in questa seconda fase, a partire dalla ripresa, un po' meno.  Ci auguriamo che sia solo un momento e che si possa riprendere con una marcia serena. La fiducia c’è perchè per quello che ci ha fatto vedere. Come ho detto, è un grande lavoratore che stimiamo. E' ovvio che anche il suo lavoro viene posto al vaglio. Speriamo che il trend si inverta per poter portare a termine bene questa stagione. Ho due rammarichi: non posso essere presente sempre al fianco del direttore sportivo e dei tesserati come facevo lo scorso anno e non aver potuto condividere la scelta tecnica di questa estate. Quando una scelta tecnica non porta i suoi frutti, poi è difficile che il cambio di guida tecnica porti a delle cose positive. Qualche volta riesce, qualche altra volta no.»

Commentando il mercato di Gennaio, aggiunge:« Non ritengo che stia inficiando il lavoro fatto prima. E' vero che sono andati via elementi importanti, ma è anche vero che ne sono arrivati altri di spessori accompagnati da qualche altro elemento giovane a completamento della rosa. Non sono i singoli che fanno la differenza, ma è il collettivo, come anche nella scorsa stagione. Abbiamo fatto diverse cessioni, ma è arrivato qualche elemento che ha dato più delle aspettative. Questo grazie anche al fatto che c'era un collettivo importante. Mi auguro possa succedere anche quest'anno. Il mio voto del mercato di Gennaio? Quest'estate avevo dato un voto importante perchè, a Luglio, ci siamo ritrovati con una decina di tesserati con contratti importanti che andavano oltre il b

udget stanziato dalla società. La proprietà quest’anno ha voluto dare maggiore risalto alla copertura della massa debitoria. E, ho condiviso la scelta fatta dalla proprietà. Era importante porre un freno alla posizione debitoria possibilmente mettendogli una parola fine. Quindi, al mercato di gennaio do lo stesso voto dell’estate sia dal punto vista economico-finanziario che sportivo.  Lo scorso anno abbiamo avuto un elemento di spessore come Marotta, che ho voluto fortemente io e che ha fatto la differenza sia dal punto di vista sportivo che umano. Anche quest'anno ci sono le risorse umane per poter invertire questo trend. I nostri tesserati devono capire che, se giocano da squadra, possono fare la differenza. Vista la posizione, bisogna guardarsi dietro? E’ mio costume guardare sempre avanti. Abbiamo il dovere di provare ad arrivare a qualsiasi risultato. Prima dobbiamo raggiungere la salvezza, poi  nel caso penseremo ad altro se lo meriteremo. Ci aspettiamo dai tesserati e dallo staff tecnico una netta inversione di tendenza.»

Approfondisce la situazione debitoria nei confronti dell'Erario:«La posizione debitoria era già rilevante nel 2017 quando la Juve Stabia ha presentato una prima domanda di ristrutturazione del debito nei confronti dell’Erario, che aveva una clausola particolarmente afflittiva che riconosceva una determinata somma di denaro a beneficio dell’Erario. Forte? E' stato venduto a Settembre del 2020, ma il suo pagamento avveniva in 3 anni. L’anno prossimo si avrà la terza tranche. La Juve Stabia ha usufruito del paracadute della retrocessione, ma è anche vero che ereditava anche debiti che provenivano dalla stagione della Serie B. La posizione debitoria è poi peggiorata nel periodo pandemico... Si sono ereditati contratti importanti dalla Serie B e anche l'anno scorso. Insomma, si sono alternati crediti e debiti. Ad oggi, il debito ammonta ad una cifra rilevante di poco superiore a quella esistente nel 2017. Dopo quella ristrutturazione, fu fatta una nuova rottamazione. A quello poi si aggiungono sanzioni, interessi e altre situazioni. Il tutto è oggetto di una proposta di ristrutturazione del debito che abbiamo presentato da qualche mese. Speriamo che tutto vada per il meglio e che la Juve Stabia possa programmare il suo futuro senza avere la mannaia del debito sempre presente. 

Su eventuali iniziative in programma per i tifosi, risponde:«Cerchiamo sempre di fare qualcosa per i nostri sostenitori per far sì che tornino al Menti. Loro sono il nostro sostegno e sono sicuro che possono essere l’arma in più in questo sprint finale. » Chiude poi riportando un pensiero del presidente gialloblù: “Avrebbe voluto parlare il Presidente Andrea Langella. Come sapete, al momento, è inibito e, di conseguenza, non può fare dichiarazioni ufficiali. Ripeto, cerchiamo di ricompattarci perché è l’unione che fa la differenza”.


lunedì 21 febbraio 2022 - 15:22 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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