Cresce l’attesa per il derby con la Paganese in programma domenica allo stadio Romeo Menti. Con lo spettro della possibile penalizzazione a fare da contorno a questo finale di campionato, le vespe dovranno assolutamente battere gli azzurrostellati per archiviare definitivamente la pratica salvezza approfittando anche del contemporaneo scontro diretto tra il Messina e il Taranto, quest’ultimo uscito a sorpresa vincitore dal match di recupero giocato ieri allo Iacovone contro il Monopoli terzo in graduatoria e ad appena 1 punto di distacco dal tandem composto da Catanzaro e Avellino. Di fronte vi sarà una formazione in crisi di risultati e di identità che è in piena bagarre playout con il Potenza, successivo avversario proprio degli uomini di Walter Novellino. La classifica per la Paganese è critica, la Fidelis Andria penultima è a -2 e il Potenza quartultimo vanta 1 punto di vantaggio che, ad oggi, consentirebbe ai lucani di disputare la gara di ritorno degli spareggi salvezza al Viviani. Ecco dunque che un pari, anche alla luce delle statistiche che vogliono gli uomini di Grassadonia sconfitti in ben 11 occasioni in trasferta a fronte di 5 pareggi e 1 sola vittoria ottenuta in quel di Catania lo scorso febbraio, potrebbe non essere disdegnato a soli 3 turni dal termine della regular season dalla formazione che all’andata sovvertì ogni pronostico piegando l’allora squadra di Stefano Sottili per 3-1 al Marcello Torre. Forte dei rientri di Caldore e Schiavi dalle rispettive squalifiche, la Juve Stabia dovrà, di contro, dare il massimo per far propri 3 punti fondamentali che potrebbero, a prescindere da ciò che avverrà fuori dal campo
rimento-dal-procuratore-federale-polcino-abbiamo-operato-nella-massima-correttezza-e-trasparenza/97198">in merito al deferimento dell’au Polcino da parte della Procura Federale, dare un rinnovato senso al finale di torneo che la vede attualmente fuori dalla griglia playoff. Rispetto alla sfida dello Iacovone, che ha prodotto uno 0-0 privo di emozioni in chiave offensiva, i gialloblù dovranno ritrovare una verve assopitasi dopo la sospensione in via cautelare del “Re” Eusepi da parte del Tribunale Nazionale Antidoping. Le sfide contro Catanzaro e Taranto hanno dimostrato che il 3-5-2 è un modulo tanto efficace in chiave difensiva quanto poco produttivo in fase propositiva, tant’è che contro i calabresi, in dieci per circa 55 minuti, dopo il pareggio di Biasci si è registrata solo un’incornata di Troest ben parata da Branduani, mentre in riva allo Jonio non si ricordano interventi del portiere Chiorra per tutto l’arco della gara. Una soluzione da prendere in considerazione è il ritorno al 4-3-3 con Stoppa, devastante con Sottili quando partiva da posizione decentrata, che potrebbe ricoprire il ruolo di falso nueve supportato sugli esterni da Bentivegna e Ceccarelli. Da valutare anche la posizione di Evacuo, decisivo all’andata a Latina e in seguito utilizzato nella maggior parte delle circostanze solo per brevi scampoli di partita con risultati alterni. Mister Novellino riflette sul da farsi consapevole che, a prescindere dalle ambizioni salvezza o playoff, domenica occorrerà solo vincere per lavare l'onta della debacle dell'andata e regalare alla tifoseria la seconda vittoria stagionale in un derby che potrebbe rappresentare il viatico per sognare un finale in crescendo.