Ufficializzato il nuovo assetto societario gialloblù. Alla vigilia del match con la Ternana, la Juve Stabia ha ridisegnato il proprio organigramma scrivendo una nuova pagina della propria storia. Come anticipato nelle scorse ore, Giuseppe Pavone è il volto nuovo di una squadra che punta ad accelerare il proprio percorso di crescita con l’obiettivo di tornare in serie B. L’ex Foggia ricoprirà sia il ruolo di direttore generale che di ds, andando di fatto a divenire l’autentica figura di riferimento sia in chiave dirigenziale che tecnica. Nel contempo, Clemente Filippi andrà a ricoprire il ruolo di segretario generale, mentre Fabrizio Fabiani sarà il nuovo club manager. Riassetto che anticipa la sfida interna con la capolista Ternana in programma questo pomeriggio alle ore 17.30, avversaria storicamente indigesta per i colori gialloblù al netto di 1 sola vittoria, 2 pareggi e ben 3 sconfitte nei 6 precedenti disputati al Menti. L’unico successo risale alla stagione 2010/11, quando Mezavilla e Corona firmarono il 2-0 finale nell’anno della promozione in serie B targata Piero Braglia. E proprio al campionato cadetto si collega l'ultimo duello vinto 3-2 dalle fere nel 2014. Mister Padalino è in predicato di confermare il 4-3-3 con Tomei tra i pali. In difesa Allievi affiancherà Troest al centro con Garattoni terzino destro e Rizzo sulla corsia mancina. Lungo la mediana capitan Mastalli sarà supportato da Vallocchia e Berardocco alle spalle del tridente che punterà su Orlando sulla fascia sinistra e Fantacci sulla fascia opposta. Per il ruolo di punta Romero è favorito su un Ripa in attesa di avere la propria chance da titolare. Ancora out Cernigoi e Mulè. Match d
all’elevatissimo coefficiente di difficoltà al cospetto di una Ternana che arriva al diciottesimo turno da imbattuta con nel proprio curriculum ben 13 vittorie e 4 pareggi che le sono valsi un netto +8 sul Bari primo inseguitore. Le vespe dovranno dare dunque l’anima per impedire alle fere di continuare la rincorsa al record che due anni or sono vide proprio gli allora uomini di Caserta cadere solo a marzo inoltrato in quel di Catania. Con Celli, Diakitè e Frascatore out, mister Lucarelli dovrebbe puntare su un 4-2-3-1 con Iannarilli in porta protetto da Defendi, Boben, Kontek e Laverone in difesa. Palumbo e Proietti dovrebbero agire sulla mediana a supporto di Partipilo, Falletti e Furlan. Vantaggiato sarà il terminale offensivo. Ex di turno sarà Torromino, tutt’altro che indimenticato alle falde del Faito. Più che ad un "Hulk" nelle ultime stagioni un po' sbiadito, occorrerà fare attenzione soprattutto a Partipilo, già in diverse occasioni a segno contro le vespe ai tempi della Virtus Francavilla, come quando realizzò una doppietta nella sfida play-off poi vinta 4-3 dai gialloblù proprio tra le mura amiche. Arbitrerà il signor Marco Ricci della sezione di Firenze, coadiuvato dagli assistenti Roberto Terenzio di Cosenza e Vincenzo Pedone di Reggio Calabria. Quarto uomo Luigi Carella di Bari, il direttore di gara che decise, con una prestazione indecorosa condita da due rigori solari negati a Bubas e Mastalli, la sfida dello scorso novembre tra la Juve Stabia e il Palermo. Vespe contro fere, al Menti si promettono scintille.
Juve Stabia (4-3-3): Tomei; Garattoni, Troest, Allievi, Rizzo; Mastalli, Berardocco, Vallocchia; Fantacci, Romero, Orlando. All.: Pasquale Padalino.