La Juve Stabia supera il Taranto tra le mura amiche. Una doppietta di Adorante nella ripresa piega un avversario tenuto in partita sino allo scadere da un colpo di testa di Simeri. Un successo frutto della compattezza di un gruppo straordinario, come evidenziato da mister Nazzareno Tarantino al termine del match. «I ragazzi sono stati splendidi – precisa il vice dello squalificato Guido Pagliuca –, hanno dominato 80 minuti contro una formazione costruita per vincere il campionato. Vien da sé che in partite del genere 10 minuti di sofferenza possano starci, sono stati bravi a restare concentrati evitando anche possibili insidie dovute alla pioggia. Rispetto le idee di Capuano, anche se onestamente non ricordo nessuna parata di Thiam al di là dell’azione del gol di Simeri. Oltre alle due reti, noi ci siamo resi pericolosi in diverse circostanze tra cui una nitida con Romeo, dunque risulta strano ascoltare che non abbiamo mai tirato in porta. Nell’intervallo ci siamo semplicemente detti di continuare a proporre le nostre idee di gioco. Sono felice per il risultato, non era semplice dopo una settimana che, pur non volendoci far condizionare dai fattori esterni, ci ha amareggiati. I nostri tifosi sono stati straordinari nel seguirci anche sotto la pioggia all’esterno dello stadio». D’obbligo è un passaggio sulla preparazione del match. «Mister Pagliuca è stato geniale nel pensare di schierarci con il 3-4-3 spostando Mignanelli a destra, loro avevano preparato la sfida aspettandosi l’assetto delle scorse settimane. In corso d’opera siamo stati bravi a variare più volte schema rispondendo colpo su colpo ai nostri avversari, questo collettivo è davvero incredibile. L’essere riusciti a vincere 3 partite consecutive in una settimana rappresenta un ulteriore step di crescita nel nostro percorso, oltretutto vanno ad aggiungersi al derby con la Turris che porta a 4 le vittorie di fila. Abbiamo collocato un ulteriore pezzo del nostro splendido puzzle. Ora continueremo a guardare avanti con l’umiltà di sempre». Orgoglioso del risultato ottenuto è anche Daniele Mignanelli. «Personalmente ho dato il massimo per cercare di adattarmi a questa nuova posizione sulla fascia destra – evidenzia il terzino capitano –, poi nella ripresa sono tornato nella mia zona consueta. Ho disputato una buona partita, vien da sé che sia pronto a qualsiasi cosa per il bene della squadra. Questa è una vittoria dal peso specifico importante, soprattutto perché è la terza di 3 partite ravvicinate particolarmente intense. Le parole
di Capuano sulla maleducazione di qualcuno di noi mi lasciano perplesso, dovrebbe prima guardare in casa propria data che io in primis in una circostanza ho replicato dopo continue provocazioni. Dispiace che si sia giocato a porte chiuse, soprattutto per il presidente che si è visto costretto a fronteggiare una perdita economica importante e per i nostri tifosi che non hanno potuto assistere alla partita. Adesso vedremo dove arriveremo. Io e i miei compagni seguiamo Alberto Gerbo, un uomo straordinario che ha vinto diversi campionati e può insegnarci moltissimo». Lo stesso centrocampista delle vespe esalta il compagno. «Io e Daniele ci completiamo – afferma il secondo capitano gialloblù –, ha qualità importanti e mi stupisce che abbia giocato poco in serie B. Sono felicissimo di quello che sta facendo, ci supportiamo e sopportiamo reciprocamente. Sia in campo che durante gli allenamenti viviamo diversi momenti di confronto che ci consentono di crescere tutti. Entrambi abbiamo firmato il rinnovo a testimonianza di quanto crediamo in questo affascinante progetto che grazie a mister Pagliuca ci consente anche di provare cose mai viste prima. Contro il Taranto abbiamo offerto una prova di carattere, chiuderci lo stadio in un momento del genere è stata un’ingiustizia nei confronti della società e della città, volevamo vincere per impedire a questi torti di toglierci qualcosa. Correre ad esultare con i nostri splendidi tifosi fuori al Menti è stato davvero emozionante, il sorriso dei ragazzi è stato davvero bello. Siamo un blocco unico con la tifoseria e chi ci circonda, vogliamo crescere tutti assieme. Se proprio dovessi paragonare questa squadra ad una di quelle con cui ho vinto – spiega Gerbo –, forse la accosterei un po’ al Latina più che al Crotone o al Foggia. Questo è un collettivo straordinario che continua a sorprendermi ogni giorno, poi siamo organizzati e sappiamo sempre cosa dobbiamo fare sia nella fase di possesso che di non possesso. Non vedo l’ora di iniziare la settimana di allenamenti per continuare ad imparare da mister Pagliuca. Ora ci aspettano 7 partite difficilissime, dobbiamo restare umili guardando ad una gara alla volta. Difficilmente avrei immaginato di trovarmi a questo punto del campionato in testa alla classifica, dobbiamo guardare avanti con determinazione. Allo Zaccheria di Foggia ci attenderà una sfida impegnativa, è uno stadio che, per esperienza personale, sa trascinare i propri calciatori. Arriveremo sicuramente pronti. Vogliamo continuare a vivere la cosa più bella». Il sogno continua.