Juve Stabia

Juve Stabia - Taranto 0-0 - Il socio Langella. «La salvezza è l'obiettivo primario, magari facendo qualche punto in più dello scorso anno»

Pochesci. «Dispiace per questo pareggio, avremmo meritato la vittoria». Capuano. «Grazie Castellammare, tornare è sempre una grande emozione. Pareggio giusto»

di Gioacchino Roberto Di Maio


   Mister Sandro Pochesci

La Juve Stabia fatica a metabolizzare il risultato del campo. Le occasioni non capitalizzate nel finale, quando D’Agostino, Pandolfi e Silipo avrebbero potuto realizzare il gol vittoria, lasciano l’amaro in bocca soprattutto in un mister Pochesci che ha conquistato il primo punto in tre gare. «La squadra mi è piaciuta per il modo in cui nel finale ha dato tutto per cercare di vincere – ha affermato il tecnico gialloblù –, non posso ritenermi soddisfatto di questo pareggio. Ritengo che sul piano del gioco abbiamo vinto per la qualità espressa, dispiace che ciò non abbia trovato riscontro nel verdetto finale. In queste settimane sto lavorando molto sul modo di impostare le azioni, siamo passati dal giocare la palla all’indietro della precedente gestione al passarla in avanti. Il cambio di modulo è stato dettato dalla necessità di dover tenere conto delle caratteristiche degli avversari per non correre rischi di sorta. A Guarracino e Mignanelli ho detto di essere i miei quarti attaccanti, dovevano spingere anche per frenare le sovrapposizioni dei loro esterni. Successivamente ho variato atteggiamento perché, dopo l’ingresso di Silipo, ho pensato che avremmo potuto vincerla e solo gli episodi avversi non ci hanno consentito di riuscirci. Ai tifosi ho detto che noi teniamo alla maglia e alla squadra che avremmo dovuto abbracciarci per la prestazione offerta. Mi è piaciuto molto soprattutto Maggioni, ho visto un calciatore di categoria superiore». Il calendario ora propone tre sfide da brividi contro Foggia, Catanzaro e Pescara. «Ci attende un ciclo terribile, probabilmente nessuno le avrebbe volute affrontare in fila. Dovremo sfruttare questa settimana per continuare a lavorare e recuperare chi non è al top come Rosa o Volpe. In questa fase sto lavorando sodo anche sul piano caratteriale, alcuni elementi non hanno l’approccio da battaglia. Se tecnicamente posso attendere, psicologicamente occorre essere immediati. Sono convinto che in tal senso la prima vittoria ci donerà le certezze di cui abbiamo bisogno». In sala stampa è intervenuto anche il socio Giuseppe Langella. «Ringrazio in primis le tifoserie di Taranto e Juve Stabia per l’apporto dato alla causa della piccola Mariarosaria – ha sottolineato il dirigente delle vespe –, so cosa vuol dire combattere queste battaglie. Per quanto concerne il piano sportivo, sono rammaricato da alcuni commenti perché ricordo a tutti che abbiamo 37 punti in classifica in una stagione contraddistinta dal piano di rientro dal debito. Ricordo a tutti che io in persona ho sempre dichiarato che l’obiettivo fosse la salvezza e, magari, fare qualche punto in più dello scorso anno. Mi scuso con la Curva Sud perché i tifosi fanno sacrifici per seguirci e ultimamente i risultati non stanno rendendo loro giustizia. Ad altri dico che sono pronto a cedere il mio 50% se vogliono che io vada via, qualcuno dimentica che negli ultimi 3 anni abbiamo faticato per reggere una posizione debitoria eccessiva frutto anche di alcune spese nascoste. Personalmente ho tolto il pane alla mia famiglia per salvare una società che, altrimenti, oggi non sarebbe in serie C. Per quanto concerne il mercato, sono partiti alcuni calciatori in esubero o che, come Santos, avevano deluso le attese. Poi abbiamo dovuto fare i conti con il rispetto dell’indice di liquidità. Tengo a precisare che, rispettando il ds Di Bari che stimo tantissimo, io personalmente a gennaio mi sono esposto economicamente mette

ndo a disposizione un budget extra per portare un attaccante vero a Castellammare, purtroppo non ci siamo riusciti. Detto ciò, oggi ho visto un discreto secondo tempo, resta l’amarezza per la palla che non ha voluto saperne di entrare». Mister Ezio Capuano si tiene di contro stretto il punto conquistato dal suo Taranto a Castellammare. «Prima di parlare della gara tengo a ringraziare il popolo stabiese per il caloroso benvenuto riservatomi – ha evidenziato il tecnico rossoblù –, sono passati oltre 15 anni e ogni volta che torno tocco con mano l’amore della città nei miei confronti. Un pensiero va inoltre alla piccola Mariarosaria, io e il Taranto faremo la nostra parte per contribuire alla raccolta fondi per consentirle di curarsi a Boston. Passando al calcio giocato, ritengo il pareggio equo al netto di quanto abbiamo visto nell’arco di tutti i novanta minuti. Abbiamo disputato un ottimo primo tempo in cui abbiamo costruito diverse opportunità interessanti, poi nella ripresa siamo calati fisicamente rischiando poi di perdere negli ultimi minuti anche se nel medesimo frangente abbiamo avuto una buona chance con Labriola. Non è un segreto che attualmente alcuni elementi fatichino a reggere l’intera partita ai ritmi aggressivi che ci contraddistinguono, per questo dopo circa un’ora ho deciso di effettuare tre sostituzioni contemporaneamente. Alcuni calciatori, tra l’altro, sono scesi in campo in modo eroico e ringrazio lo staff sanitario per avermi consentito di puntare su Antonini che non avrebbe dovuto giocare». La sfida del Menti è stata anche una partita a scacchi tra i due allenatori. «Avevamo studiato diversi sistemi di gioco, poi quando ho letto la formazione della Juve Stabia ho subito intuito che si sarebbe schierata in modo speculare al nostro assetto. I miei ragazzi sono stati fantastici nel non farsi cogliere impreparati e nel riuscire a reggere l’impatto di una grande squadra qual è quella gialloblù che, tra l’altro, ha cambiato più volte modulo a gara in corso. Complice anche la stanchezza, abbiamo rischiato solo quando i nostri avversari sono passati al 4-3-3 e sono orgoglioso del modo in cui il Taranto ha saputo soffrire blindando questo pareggio. Non dimentichiamo che questo è il tredicesimo clean sheet della nostra stagione, sinonimo di quanto la nostra sia una formazione difficile da affrontare per chiunque. Paradossalmente, posso dire che abbiamo tremato più negli ultimi 5 minuti al Menti che nelle recenti partite». Pur essendo la zona playoff ad un passo, è d’obbligo mantenere i piedi ben saldi per terra. «Il mercato di gennaio ha cambiato il volto della zona retrocessione – ha sottolineato Capuano –, in questa fase tutti hanno iniziato a correre e non possiamo assolutamente ritenerci tranquilli. Quando sono arrivato allo Iacovone qualcuno ci dava già per spacciati, ora siamo in una situazione di classifica che ci consente di essere artefici del nostro destino. Sappiamo che ci sarà da battagliare, mi auguro che il collettivo affronti il finale di stagione con la condizione fisica ideale. Recentemente sono arrivati alcuni ragazzi che hanno giocato poco e hanno bisogno di ritrovare la forma, contro la Juve Stabia ad esempio Crecco e Bifulco hanno offerto buone prestazioni finché hanno retto fisicamente. La priorità resta conquistare i punti che ci separano dalla salvezza, al resto penseremo eventualmente dopo aver raggiunto il nostro obiettivo primario». La corsa continua.

Juve Stabia - Taranto 0-0. Il palo beffa le vespe nel finale, al Menti termina a reti inviolate


domenica 12 febbraio 2023 - 19:49 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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