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Juve Stabia - Stefanelli e De Vito: «Mercato gestito con equilibrio. Ora pensiamo al futuro e al 'noi'»

I direttori fanno il punto sulla sessione estiva: «I giocatori partiti hanno scelto di andare via. Di Nardo e Sibilli? Trattative lunghe e difficili, ma hanno voluto fortemente Castellammare»



di Davide Soccavo


Si è svolta questo pomeriggio la conferenza stampa del direttore sportivo Stefano Stefanelli e del direttore dell’area e del progetto tecnico Enzo De Vito, chiamati a fare il punto sulla sessione di mercato conclusasi lo scorso 1° settembre.

Sul caso Correia, Stefanelli ha preferito non alimentare ulteriori polemiche: «Non voglio alimentare una polemica sterile e senza senso. Siamo abituati a pensare al sodo e alle cose concrete. I giocatori che sono andati via hanno chiesto e scelto di andare via, nonostante la proposta da parte della società di volerli inserire nel proprio futuro».

«Abbiamo lavorato a quattro mani – ha affermato De Vito – in una società che, nonostante ci fossero problemi difficili da risolvere, li ha risolti. Sono convinto che la cosa migliore, in queste situazioni, sia il silenzio. Sono state dette cose fuori luogo, ma noi dobbiamo solo lavorare. Il presidente ci ha dato un input ben preciso: pensare al presente senza guardare al passato. L’obiettivo è sbagliare il meno possibile. Abbiamo fatto il 70% della nostra miscela. La proprietà ha sempre guardato con ottimismo e ha sempre sognato e voluto guardare avanti».

«Ci aspetta un calendario impressionante – ha aggiunto De Vito –. Abbiamo affrontato, ad oggi, squadre più accreditate per il salto di categoria. Questo non deve rappresentare un freno, ma qualcosa in più. Domenica saremo nel nostro stadio e faremo del nostro meglio».

Sulla costruzione della rosa e sulle scelte operate durante il mercato, Stefanelli ha ribadito la linea indicata dalla società: «Il presidente ci ha detto di guardare al futuro. Quindi abbiamo preso alcuni giocatori per poi girarli in prestito ad altre squadre. Lo stesso Lonardo sta un po’ riprendendo perché ha un problema fisico e si aggregherà alla squadra. La rosa è abbastanza lunga. Il campionato è difficilissimo e ci sarà bisogno di tutti. Mi auguro che questo momento duri il più a lungo possibile. Arriveranno anche le partite infrasettimanali, quindi c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Non bisogna pensare all’“io”, ma al “noi”».

De Vito ha poi sottolineato il lavoro svolto dalla dirigenza per costruire una rosa competitiva, mantenendo al contempo l’equilibrio economico-finanziario: «Ci è stato dato un input ben preciso: costruire una rosa competitiva, sapendo che ci saremmo trovati di fronte a dei “mal di pancia”. Ma è stata gestita in maniera eccellente. Non era semplice, nonostante ciò si è lavorato bene. Insieme al mister, il direttore ha individuato i profili che potessero sostituire i partenti. Il campo dirà la sua».

«Da un punto di vista economico-finanziario ab

biamo avuto la gestione giusta, con un occhio al bilancio – ha proseguito De Vito –. Le scommesse ci possono essere, ma non si può giocare troppo. Lavorare con entusiasmo e con la consapevolezza di avere alle spalle una società importante ci ha agevolato».

Stefanelli ha quindi analizzato le dinamiche che hanno caratterizzato il mercato gialloblù: «Durante il mercato ci sono dinamiche che, nello specifico, possono creare ritardi nel creare quell’anima di squadra. È una cosa che abbiamo fatto fatica a costruire a inizio ritiro, ma sono situazioni che succedono. Al di là di un leggero scetticismo iniziale, tutti gli addetti ai lavori ci hanno da subito presi in considerazione. La proprietà e la società hanno fatto il resto, dimostrando di avere programmi seri e duraturi».

«Il mercato è qualcosa di dinamico – ha aggiunto il direttore sportivo –. Sapevamo che potevano esserci giocatori con altre idee. Ci siamo preparati tutte le possibili soluzioni. Ad oggi si rispecchia quanto si poteva creare. Il mercato non è qualcosa di matematico. Bisogna sempre accettare l’eventualità. La scelta viene sempre condivisa tra la direzione tecnica e la guida tecnica».

Spazio, infine, alle due operazioni più significative della sessione, quelle che hanno portato a Castellammare Di Nardo, investimento più importante nella storia della Juve Stabia, e Giuseppe Sibilli.

«Di Nardo, ancora prima di scegliere, quando ho incontrato la proprietà, il presidente mi ha palesato la volontà di portarlo a Castellammare. È stato uno dei primi profili individuati dal presidente. Ma eravamo a fine giugno e dovevamo parlarne. Era proiettato verso la Serie A ed è stata un’operazione economicamente importante. Erano 15 giorni che c’era stato un colloquio, dopo l’apertura del Pescara».

«Sibilli la stessa cosa. Da direttore dell’Aversa Normanna, con il padre c’è stato un rapporto schietto. Appena c’è stata la possibilità, su tutti i profili dei giocatori che hanno sposato la causa, nonostante le difficoltà, c’è stata sempre la volontà di venire».

De Vito ha poi raccontato le difficoltà incontrate nelle due trattative: «Sicuramente sono state trattative difficili. Di Nardo, in un primo momento, aveva aspettative di Serie A ed è stato anche molto vicino a quel traguardo. È stata una trattativa lunga, ma siamo stati bravi a permetterci di stargli addosso, manifestargli il nostro interesse e spiegargli il nostro mondo. È stato fatto un bel lavoro di équipe».

«Con Giuseppe è stata una trattativa altrettanto lunga, ma il giocatore ha immediatamente manifestato la volontà di vestire la nostra maglia».


venerdì 4 settembre 2026 - 22:02 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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