Il derby della fratellanza, che ha inaugurato il girone di ritorno di Juve Stabia e Siracusa, ha regalato un Capodanno in allegria ai ragazzi di Caserta. Nel primo tempo sono i padroni di casa a prendere in mano le redini del gioco sin dalle prime battute e a dettare gioco mentre gli ospiti mostrano non poche difficoltà ad imbastire azioni in attacco. Non a caso, al 22’, Elia si incunea sulla sinistra, salta Di Sabatino e crossa sul secondo palo dove Carlini, da posizione perfetta, insacca agilmente la sfera alle spalle di Messina. La seconda frazione di gioco si mantiene su ritmi piuttosto equilibrati con il Siracusa che prende un po' le misure agli avversari ma non cambia il risultato.
Per affrontare gli amici aretusei, mister Caserta schiera i suoi in campo con il 4-3-3: Branduani a difendere la porta gialloblu e le spalle della linea difensiva composta dai centrali Marzorati e Troest, coadiuvati da Vitiello sulla corsia laterale destra e Allievi a sinistra. In cabina di regia calò, , Mastalli e Carlini, ad illuminare le idee del terzetto offensivo composto da Elia, Paponi e Melara Di contro Raciti risponde con un inedito 4-3-1-2 con Mustacciolo e Tiscione a supporto di Catania in attacco.
Dopo aver toccato il primo pallone del derby della fratellanza, la Juve Stabia cerca subito di mandare in tilt la compagine siciliana con un immediato affondo nella metà campo avversaria, chiuso però in corner dagli avversari. Al 9’ Elia ci prova dai venti metri ma la sua conclusione termina alta sopra la traversa. Il Siracusa cerca di rispondere agli attacchi gialloblu ma i padroni di casa non hanno alcuna intenzione di sfigurare davanti al proprio pubblico e al 18’ Calò, da calcio piazzato, serve un pallone interessante per Troest, che colpisce debolmente la sfera favorendo la parata di Messina. Le vespe continuano a spingere e, due minuti più tardi, Elia si incunea sulla sinistra, salta Di Sabatino e crossa sul secondo palo dove Carlini, da posizione perfetta, insacca agilmente la sfera alle spalle dell’estremo difensore aretuseo.
Il Siracusa cerca di reagire allo svantaggio e, al 25’, si fa vedere nell’area di rigore gialloblu conquistando il primo corner del match. Dagli sviluppi del calcio d’angolo, Branduani con i pugni libera la propria area da qualsiasi pericolo.
Passano pochi minuti e i padroni di casa si riportano in avanti con Allievi, il quale serve in profondità Paponi che gira di sinistra al volo, ma Messina gli nega la gioia dell’esultanza. Al 41’, Caserta opera un improvviso cambio, sostituendo Melara con Canotto, e nel frattempo il Siracusa cerca di manovrare in attacco sull’asse Tiscion
e – Ott Vale ma la finalizzazione di Bertolo fa felice i tanti presenti in curva.
negli ultimi scampoli del primo tempo Paponi, ben servito da Carlini, ha la chance di raddoppiare ma Turati in scivolata anticipa la conclusione dell’attaccante. È questa l’ultima azione prima che, dopo 3’ di recupero, il signor Longo mandasse tutti a prendere un thè caldo.
Dagli spogliatoi rientrano in campo gli stessi undici per ambo le compagini ma mister Raciti opera subito il primo cambio, con Franco che subentra a Bruno. Il neo entrato si rende subito protagonista di un’azione che, però, favorisce la Juve Stabia. Egli, infatti, appoggia all'indietro verso Messina ma Paponi intercetta il retropassaggio, salta il portiere e al contempo porta la sfera oltre il rettangolo di gioco. La difesa siciliana mostra le sue debolezze anche al 16’ quando lascia Mastalli libero di raccogliere una respinta nel cuore dell’area di rigore e di portarsi a tu per tu con Messina. L’estremo difensore, però, neutralizza il sinistro del Capitano gialloblu. Per dare una maggiore spinta ai suoi ragazzi, Raciti richiama in panchina Ott Vale e manda in campo Russini. Lo imita Caserta che sostituisce Mastalli con Mezavilla.
Rispetto alla prima parte di gara, nella seconda frazione di gioco il derby della fratellanza si mantiene su ritmi piuttosto equilibrati. Al 44’ Canotto si porta al limite dell’area e sfodera un destro di potenza ma la palla termina di poco alta.
Dopo 5’ di recupero, il direttore di gara decreta la fine del derby della fratellanza che regala tre punti e un Capodanno d’oro alle Vespe.
TABELLINO
JUVE STABIA (4-3-3): Branduani; Vitiello, Marzorati, Troest, Allievi; Mastalli (30’ s.t. Mezavilla), Calò, Carlini; Elia (40’ s.t Aktaou), Paponi, Melara (41’ p.t. Canotto).
(A disp. Venditti, Dumancic, Ferrazzo, Schiavi, Castellano, Lionetti, Viola, El Ouazni, Sinani). All. Fabio Caserta
SIRACUSA (4-3-1-2): Messina; Di Sabatino, Turati, Bertolo, Bruno (1’s.t Franco); Daffara (36’ s.t. Diop), Ott Vale (22’ s.t. Russini), Fricano Gio.; Mustacciolo (42’ s.t. Rizzo); Catania, Tiscione.
(A disp. Gomis, Fricano Gia, Boncaldo, Rizzo, Tuninetti). All. Ezio Raciti
ARBITRO: Federico Longo di Paola
ASSISTENTI: Lucia Abruzzese di Foggia e Riccardo Pintaudi di Pesaro
MARCATORI: 22’ p.t. Carlini (JS)
AMMONITI: Canotto, Calò (JS); Ott Vale, Daffara, Di Sabatino, Franco, Tiscione (S)
CORNER: 3- 3
NOTE: 3' rec. p.t.; 5' rec. s.t.