Juve Stabia

Juve Stabia - Simeri, il nuovo bomber dei gialloblù

L'attaccante delle vespe ha il vizio del gol: 48 reti segnate in 3 anni. La sua passata avventura a Potenza, tuttavia, venne stravolta da alcuni eventi negativi che turbarono gravemente il giocatore napoletano.

di Davide Soccavo


   Simone Simeri con la maglia del Potenza (Foto dal web)

Da 5 giorni una vespa gialloblù, Simone Simeri, nato a Napoli nel ’93, ha deciso di intraprendere una nuova avventura in serie C con la maglia della Juve Stabia, dopo aver giocato tra i dilettanti nella passata stagione. L’anno scorso l’attaccante ha militato nella Folgore Catarese, con la quale ha segnato ben 21 gol e ottenuto 30 presenze. Cresciuto nella Primavera del Napoli, Simeri nella sua carriera ha anche indossato le maglie di Melfi, Puteolana, Rende e Sambenedettese e in tre anni ha raggiunto un totale di 48 reti. Tuttavia, la carriera di Simone è stata purtroppo condizionata in alcuni casi da eventi a dir poco drammatici. Il giocatore ha militato nel Potenza nella stagione 2015/16 e ha collezionato 28 presenze e 13 reti: quell’annata per lui non fu del tutto positiva, poiché venne coinvolto in un faccia a faccia con alcuni tifosi incappucciati della sua stessa squadra, i quali, secondo quanto riportato un anno fa da Repubblica, sostennero che Simone avesse di proposito sbagliato un rigore al 71’ nella sfida contro il Manfredonia persa per 2 a 1. Suo è stato il gol della bandiera. Inoltre, ci fu un’accoglienza al ritorno dallo Stadio Miramare che il giocatore difficilmente dimenticherà: l'arrivo allo stadio Viviani venne caratterizzato da una dura contestazione, seguita da un’aggressione da parte di ultras rossoblù: Simone in particolare venne preso di mira e addirittura a schiaffi a causa del suo presunto errore intenzionale dal dischetto. Anche alcuni minorenni sarebbero stati vittime di quella vicenda e quella che seguì fu una notte insonne per il giovane allora 23enne: «Sono arrivato a casa alle due e fino alle sei del mattino sono stato in cucina, senza chiudere occhio –ha dichiarato lo scorso anno alla m

edesima testata in un’intervista-. Potenza è una piazza calda e l'ho scelta perché ci sono grandi motivazioni. Tuttavia, credo che con nove gol in quindici partite, essere accusato di aver sbagliato di proposito e poi preso a schiaffi è davvero inaccettabile. Non mi aspettavo un'accoglienza del genere. Io e i miei compagni accettiamo la contestazione, dopo due sconfitte di fila, ma non è ammissibile la violenza, soprattutto verso un gruppo dove ci sono 18enni e minorenni in lacrime. Ho un fratello della loro età e rabbrividisco al solo pensiero che qualcuno possa pestarlo com’è successo a noi. Potenza, però, non è questa: ho ricevuto oltre duecento messaggi di solidarietà, che mi hanno fatto capire molto, confermandomi soprattutto la positiva impressione che ho avuto all’inizio quando sono arrivato in questa squadra». L’anno successivo Simeri ha avuto il suo momento di “riscatto”, che ha fatto finire quel triste epilogo nel dimenticatoio: con 21 reti e 30 presenze il giocatore ha dato conferma del suo vizio del gol e quest’anno il Novara dalla Serie B ha mostrato il proprio interesse nel volerlo inserire nella rosa. Almeno fino a pochi giorni fa. Adesso il futuro della Juve Stabia dipende dalle sue gambe e l’attaccante napoletano ce la metterà tutta per la prossima sfida al Ceravolo contro il Catanzaro, reduce della sconfitta nel derby con la Reggina perso per 2 a 1. La prestazione degli undici di Erra è stata priva di carattere e la difesa è apparsa tutt’altro che impeccabile per tutta la gara, ragion per cui i ragazzi di mister Caserta non sottovaluteranno ancora una volta gli avversari e l’attacco gialloblù dovrà confermare la propria offensività.


martedì 5 settembre 2017 - 10:21 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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