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Juve Stabia - Sibilli a Passione Gialloblù. «Ricordi indelebili con la maglia gialloblù, ancora oggi rabbrividisco pensando ad alcuni gol»

«I playoff sono una lotteria, vincerà chi starà meglio fisicamente e mentalmente. Mi piacerebbe vedere mio figlio Giuseppe con la maglia delle vespe»

di Aurora Levati


Salvatore Sibilli è stato lo special guest di "Passione Gialloblù", trasmissione andata in onda martedì alle ore 21 sulla pagina Facebook di "Stabia Channel". Tra i tanti argomenti abbiamo parlato un po' della stagione conclusa, dei playoff e del passato in gialloblù.
«La Juve Stabia ha fatto un campionato importante. L'arrivo di Marotta? È stato fondamentale. Ha portato tranquillità e voglia di fare. Lo ha dimostrato in passato. E, lo sta dimostrando. È importante avere una figura così all'interno dello spogliatoio. Borrelli? Ha fatto bene, ma credo possa dare molto di più. Conosco bene le sue qualità, non mi ha sorpreso il suo rendimento a Castellammare. Berardocco ha un ruolo importante e lo dico alla luce del fatto che negli ultimi sette anni di carriera ho fatto il regista. Mi sono divertito tantissimo, ma mi è mancato molto il gol anche se ogni tanto la mettevo dentro su punizione o rigore (ride, ndr). Detto questo, il regista ha il compito di far da perno sia per la difesa che per l'attacco. Se cala, ne risente molto tutta la squadra. Ai playoff ci si gioca tutto. Chi arriva meglio fisicamente e mentalmente, avrà la meglio».
Abbiamo fatto un salto nel passato per ricordare i momenti in cui ha vestito la maglia gialloblù. «Il gol più bello? Mi vengono ancora i brividi a pensare a certe partite. Sono tanti i momenti che porto nel cuore. La doppietta nel derby del Lamberti con la Cavese non ha prezzo. Le emozioni sono state forti, fortissime. Ho sempr

e detto a mio figlio Giuseppe che Castellammare è una grandissima piazza. Quest'anno è stato molto vicino ad indossare i colori gialloblù, ma alla fine non si è fatto nulla. A me piacerebbe molto vederlo con la stessa maglia che ho indossato io».
Poi, abbiamo voluto chiedergli la sua su una sua vecchia conoscenza. «Castaldo? Con il passare degli anni è maturato tanto. Quando giocava con me, si vedevano le sue qualità, ma era meno cattivo di adesso sotto porta. È sempre stato un grande giocatore».
«Slittamento dei playoff? Si è dimostrata un'arma a doppio taglio. È vero che puoi recuperare le energie e qualche giocatore. Ma, allo stesso tempo, rischi di interrompere il momento positivo, che si sta vivendo. Esperienza o freschezza? Se fossi un allenatore, in queste partite, direi che è proprio l'esperienza che fa la differenza. Con il doppio risultato pensi a non prendere gol e, di conseguenza, non produci gioco. Il consiglio è quello di stare dietro alla linea della palla ma, quando si ha la palla, bisogna attaccare. La favorita? Difficile rispondere. Ci sono tante, tantissime, grandi squadre. La Serie B, o meglio i play off che si stanno disputando, dimostra che, chi scende in campo con la fame di vincere, può essere la favorita. I grandi nomi non servono un granchè. La promozione della Salernitana non me l'aspettavo. Ci sono molte squadre più forti, ma l'arma in più era ed è la compattezza che ha avuto per tutto il campionato».

Guarda la puntata di Passione Gialloblù del 18 maggio, ospite l'ex attaccante delle vespe Salvatore Sibilli


giovedì 20 maggio 2021 - 14:10 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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