Il difensore classe ’94 Agostino Camigliano si aggiunge alla lista di coloro i quali lasceranno le vespe. Per il 23enne si tratta in realtà di un rientro già previsto all’Udinese, società che ne detiene il cartellino e che dovrebbe poi girarlo al Cittadella in serie B. Per l’eclettico difensore, spesso utilizzato da Fontana e Carboni sia da centrale che da terzino, si tratterebbe di un ritorno in Veneto dopo l’esperienza nel 2015. L’avventura di Camigliano tra le fila della Juve Stabia può dirsi ampiamente positiva in virtù delle tante prestazioni di rilievo che hanno ampiamente rimosso qualche sbavatura resa lecita dall’anagrafica. Con Cancellotti seguito dall’Avellino, Russo cercato dalla Casertana ed i contratti di Morero e Santacroce che potrebbero essere risolti o quantomeno spalmati nelle prossime settimane, le vespe dovranno di fatto rifondare una difesa che si è comunque comportata discretamente considerando le lunghe assenze per infortunio di Atanasov e, nella fase finale, della rivelazione Allievi. Discorso simile per il centrocampo, rep
arto in cui Capodaglio è ormai al passo d’addio con Izzillo e Mastalli che potrebbero seguirne l’esempio qualora dovessero pervenire offerte degne del loro cartellino. E non fa sconti l’attacco, dove Kanoute rientrerà al Benevento, mentre Sandomenico e Paponi vanno verso la risoluzione dell’accordo. Marotta e Ripa andranno di contro in scadenza il 30 giugno e difficilmente prolungheranno il contratto dato che il primo ha tra l’altro già dichiarato di esser tentato da sirene provenienti da Caserta. Resterebbero dunque in rosa Lisi, Rosafio e quel Cutolo che l’entourage gialloblù vorrebbe spedire altrove pur con la consapevolezza che difficilmente l’eclettico attaccante rinuncerà ai 2 anni di contratto ancora in essere. Attesa anche per Montalto, che dovrebbe salutare la compagnia il 30 giugno dopo una stagione da separato in casa. Conti alla mano, la Juve Stabia sarà chiamata per l’ennesima volta a ricostruire la rosa, impresa non certo semplice volendo rispettare una spending review divenuta d’obbligo con il solo Manniello al timone.