Juve Stabia

Juve Stabia - Si riflette sul nome del nuovo ds, le vespe vogliono individuare l'uomo giusto

Il recente passato impone una scelta accurata per non ritrovarsi a dover nuovamente cambiare in corsa

di Gioacchino Roberto Di Maio


   La torcida gialloblù

In casa Juve Stabia si riflette sulla squadra che verrà. La scelta del nuovo ds non può essere sbagliata dopo che il recente passato ha visto alternarsi ben 4 nomi in 2 campionati. Il primo della lista è stato il giovane Filippo Ghinassi, il quale si è poi tirato fuori nel momento in cui ha fatto il proprio ingresso in società l’esperto Peppino Pavone. Quest’ultimo, poco meno di un anno fa, ha deciso a sua volta di interrompere il rapporto con la società gialloblù per ricomporre nuovamente il magico idillio con Zdenek Zeman a Foggia. Decisione, inaspettata dopo la splendida cavalcata che aveva visto gli allora uomini di Padalino battere record su record durante la stagione precedente, che ha spinto la società ad affidarsi a Filippo Marra Cutrupi, una figura a tratti misteriosa che, dopo poche settimane, ha lasciato spazio a Raffaele Rubino. Alle prese con un budget low cost, l’ex direttore sportivo del Trapani ha costruito una rosa che ha visto miscelarsi intuizioni illuminanti ad errori che sono costati caro nell’ottica della rincorsa a quei playoff poi sfumati anche a causa della penalizzazione. Lo scorso 28 febbraio Rubino ha poi pagato con l’esonero l’integralismo tattico di un mister Stefano Sottili non dimostratosi in grado di far combaciare un discreto rendimento interno con uno esterno da retrocessione diretta. Non è un caso che, a tal proposito, il socio gialloblù Giuseppe Langella abbia pochi giorni or sono evidenziato la mancanza di personalità della squadra lontano dal Menti al netto di 3 vittorie, 6 pareg

gi e ben 10 sconfitte, considerando anche quella di Catania che all’andata ha rappresentato il primo passo verso l’esonero di mister Novellino. L’attaccamento alla maglia e la fame di vittoria dovranno rappresentare le caratteristiche primarie della nuova rosa che andrà allestita dopo aver analizzato i calciatori attualmente sotto contratto e individuato l’allenatore idoneo a valorizzarli potendo, chiaramente, contare sugli innesti da piazzare durante il prossimo mercato estivo. I nomi che si rincorrono per il ruolo di ds vedono attualmente in pole Montervino e Di Somma, reduci dalle avventure rispettivamente a Taranto e Avellino, anche se al vaglio vi sono anche altri profili come quello di Massimo Bava, per 9 anni al Torino come direttore del settore giovanile e, durante la stagione 2019/20, come ds della prima squadra. Il recente passato ha insegnato che alle falde del Faito si può vincere sia con decenni di calcio alle spalle come avvenuto con Gigi Pavarese e, appunto, Salvatore Di Somma, che con giovani emergenti come Ciro Polito, anche se quest’ultimo ha poi pagato dazio per l’inesperienza in serie B. Discorso similare per la panchina che ha visto trionfare gli allora esordienti Massimo Rastelli e Fabio Caserta con, nel mezzo, la leggendaria epopea dell’esperto e sanguigno Piero Braglia. Giusto, dunque, che la dirigenza, ottenuta la splendida vittoria rappresentata dall’accoglimento della proposta di ristrutturazione del debito, si prenda il tempo opportuno per selezionare il profilo giusto per riportare la Juve Stabia nelle zone di classifica che le competono.


domenica 15 maggio 2022 - 09:06 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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