È tempo di bilanci in casa Juve Stabia. Il netto successo ottenuto sabato contro la Fidelis Andria ha di fatto archiviato un 2017 a dir poco travagliato per i colori gialloblù che solo nelle ultime settimane hanno potuto rispolverare un sorriso spontaneo che mancava dallo scorso dicembre. Certo, rispetto ad un anno fa le vespe non sono prime in classifica a quota 43 punti in compagnia di Matera e Lecce, eppure i 28 sin qui accumulati dagli uomini di Caserta e Ferrara regalano un sapore altrettanto dolce al patron Manniello anche alla luce della querelle stadio che ha costretto la Juve Stabia a disputare al Pinto le prime tre gare interne stagionali rinviando alla gara del 28 ottobre contro il Rende l’autentico debutto casalingo della stagione 2017/18. La rosa, ricostruita nel suo insieme intorno all’esperienza di Morero, Matute e Paponi ed al talento del diamante Mastalli, ha alternato prestazioni spettacolari ad altre opache pagando anche lo scotto di alcuni errori arbitrali clamorosi che hanno di fatto negato ai gialloblù di arrivare alla sosta superando l’asticella dei 30 punti. Una rosa rivelatasi duttile al punto da passare dal 4-3-3 al 4-4-2 senza disdegnare il 3-5-2 ed il recente 4-2-3-1 che ha in particolare esaltato l’estro di Strefezza e Canotto, entrambi in crescita dopo le difficoltà fisiche e ambientali patite in
avvio. L’obiettivo per il nuovo anno è quello di non commettere gli errori dello scorso gennaio quando l’organico capolista fu stravolto al punto da produrre un’involuzione tale da riportare la splendida farfalla gialloblù allo stato di baco con mister Fontana che non riuscì in alcun modo a reinvertire la rotta. Uno stato di confusione totale che portò anche all’addio dell’allora ds Pasquale Logiudice e ad una rivoluzione che neanche l’avvento del tecnico Guido Carboni riuscì a tramutare in positiva anche per effetto dell’opera disastrosa del signor Pagliardini di Arezzo, reo di aver annullato un gol regolarissimo a Ripa in occasione del match dei play-off pareggiato 0-0 al Menti contro la Reggiana dopo il ko della gara di andata. Da quell’eliminazione il patron Manniello è ripartito con la determinazione di sempre dando stavolta più di un’occhiata alle casse societarie che hanno potuto beneficiare della scelta di gran parte dei veterani di spalmarsi l’ingaggio. L’obiettivo del gennaio gialloblù sarà stavolta dimostrare di aver appreso la lezione blindando l’attuale rosa e limitandosi solo all’eventuale sostituzione di chi chiederà di lasciare Castellammare. Il sogno play-off va tutelato, perseverare negli errori sarebbe diabolico.