A poco meno di una settimana dal via ufficiale del nuovo campionato di Lega Pro, il ds Pasquale Logiudice dopo aver visto sfumare il terzino Daniele Celiento finito alla Viterbese, ha trovato in Serie D il profilo ideale per rinforzare il reparto difensivo. Non è la prima volta che la Juve Stabia pesca, nel bacino del massimo torneo dilettantistico nazionale, calciatori nel pieno del processo di maturazione e pronti a compiere il grande salto verso il calcio professionistico.
Nel 2014 la scommessa del patron Manniello si chiama Maurizio Vella, attaccante esterno reduce da una grande stagione in cui aveva messo a referto 12 reti in 29 presenze con il Città di Messina in Quarta Serie. Agli ordini di Pippo Pancaro, il calciatore nato a Mannheim gioca 21 gare (10 dal primo minuto) segnando la rete decisiva con la quale le vespe si impongono in trasferta nel derby contro la Casertana e regalando a Contessa l’assist decisivo per riagguantare il Martina sul 2-2 a tempo ormai scaduto. Lo spazio va via via riducendosi a pochi spezzoni gara, ed è per questo che nella sessione invernale decide di trasferirsi all’Aquila dove però metterà insieme soltanto 5 gare.
All’inizio della scorsa stagione torna a Castellammare per fine prestito, ma le possibilità di ritagliarsi un ruolo da protagonista sono ridotte al lumicino e, complice anche alcuni problemi fisici, scende in campo soltanto in 9 occasioni per un totale di soli 418 minuti complessivi. La sua esperienza alle falde del Faito si chiuderà a gennaio con il passaggio alla Paganese nell’operazione che poterà il difensore Rosania a Castellammare. Con gli azzurrostellati l’attaccante riuscirà a raggiungere quota 12 presenze oltre alla rete decisiva che permetterà alla Paganese di riprendere il Monopoli, sul punto di espugnare il Marcello Torre grazie al gol iniziale di Gambino.
Tornando invece alla nuova stagione partita sotto la guida di Gaetano Fontana, uno degli elementi che più si sono messi in luce finora porta sicuramente il nome di Mario Marotta. 18 reti in 65 gare di Serie D con la Frattese. Schierato da ala destra nel 4-3-3 dell’ex tecnico della Nocerina, ha letteralmente seminato il panico nella retroguardia del Livorno durante il match valido per il primo turno di Coppa Italia Tim vinto dalle vespe per 3-1 grazie anche ad un suo prezioso assist per la doppietta personale di Stefano Del Sante.
Prestazione ben sopra la sufficienza anche a Novara nel tridente con Del Sante e Lisi, anche se in quest’ultima occasione il risultato non ha premiato gli sforzi profusi dalla Juve Stabia soprattutto nel primo tempo ed ha visto i piemontesi approdare al terzo turno imponendosi in rimonta.
L’ultimo nome nuovo si chiama invece Simone Petricciuolo, 21enne terzino destro che i tifosi conoscono già bene per aver già fatto parte del Settore Giovanile gialloblù. Inizia a mettersi in luce nel Campionato Primavera 2012/13, dove con le vespette che chiuderanno al 9° posto, colleziona 24 gettoni togliendosi la soddisfazione di fermare sul pari big quali Roma e Lazio. Nello stesso anno è protagonista anche al Viareggio, con la squadra di Mario Turi che conclude il girone al 2° posto alle spalle della Lazio di Keita e Caltaldi, per poi eliminare la Juventus agli ottavi salvo poi cadere nel turno successivo sotto i colpi del Parma (3-1).
La stagione successiva comincia a muovere i primi passi in Serie D, giocando un campionato di ottimo livello a Torre Annunziata con la maglia del Savoia. 28 presenze con 1 rete (quella con la quale i biancoscudati riprendono la Cavese dallo 0-3 al 3-3 con una suo gol al 94’) dando così un contributo importante al ritorno della squadra in Lega Pro.
Nel 2014 firma con l’Avellino in Serie B, dove a novembre fa il proprio esordio tra i professionisti entrando al 39’ al posto di Regoli. Con Rastelli saranno però soltanto 4 presenze totali (soltanto 1 dall’inizio in trasferta a Crotone), ed è così che a gennaio viene girato in prestito all’Aversa Normanna dove colleziona subito 5 apparizioni prima di finire improvvisamente ai margini del progetto tecnico di Salvatore Marra.
In estate del 2015 torna in Irpinia ma, ancora una volta, dopo aver collezionato soltanto 2 spezzoni di gara contro Trapani e Cesena decide nuovamente di cambiare aria passando a gennaio tra le fila del Melfi in una stagione sfortunata che vedrà i lucani retrocedere sul campo dopo il play-out contro il Martina.
Lo scorso 11 agosto l’Avellino ha rescisso consensualmente il rapporto con Simone Petricciuolo, con il terzino che è pronto a rimettersi in gioco a Castellammare di Stabia ed a breve è attesa la firma in calce al contratto che sancirà l’approdo ufficiale del calciatore alle falde del Faito.