Sono passati sei anni da quando ci ha lasciati il “presidentissimo” Roberto Fiore. Colui che ha portato a Castellammare i giocatori più forti, colui che ha condotto la squadra gialloblù dove non era mai arrivata prima di allora, colui che non ha mai risentito dei capitali spesi nella città delle acque. A lui è stata dedicata la tribuna coperta con la storica frase «Benedirò per sempre i soldi investiti nella Juve Stabia». Massimo dirigente delle vespe negli anni '90 con un passato anche alla guida del Napoli, Fiore festeggiò i suoi 90 anni proprio a Castellammare di Stabia bissando la serata di gala tenutasi in precedenza al Circolo Nautico Posillipo. Un doppio appuntamento fortemente voluto ne
l 2014 dall'ex patron per poter godere appieno dell'abbraccio sia del popolo azzurro che gialloblù, un popolo oggi legato grazie all’amicizia tra le due tifoserie. Ed è proprio per il tifo stabiese che Fiore rappresenta l'icona di un calcio che mai più tornerà: anni di gioie e dolori, ma soprattutto di un Romeo Menti stracolmo ben oltre il classico sold-out come quando nella finale play-out contro il Nola: i tifosi dovettero trovar posto sulle recinzioni pur di assistere alla gara. Nonostante non sia arrivata la tanto ambita serie B poi raggiunta dal duo composto da Giglio e Manniello nel 2011, Roberto Fiore è rimasto per la Castellammare calcistica una divinità in terra che mai potrà essere dimenticata.