Nella prima del 2021 di "Passione Gialloblù è stato nostro ospite Salvatore Sibilli, ex giocatore delle vespe. Il girone di andata di questo campionato, il suo passato con le maglie di Juve Stabia e Sorrento e Sibilli Junior sono stati solo alcuni degli argomenti trattati. «Il Mister sta facendo un grande lavoro - commenta l'ex attaccante-. Bisogna continuare così. Sicuramente il direttore sportivo si sta adoperando per trovare qualche rinforzo, che serve alla squadra per poter dire la loro fino alla fine del campionato. Guardando le partite, direi che serve qualche centrocampista e un difensore. L'attacco? Quando non si segna la domenica, se non sei forte caratterialmente e mentalmente, crolli. Non è facile reggere la pressione di una piazza importante come Castellammare. Ho visto diversi calciatori, anche quando giocavo io, che arrivavano dalla Serie B, non riuscivano a reggere la pressione. Se non sei forte di carattere, non puoi giocare a Castellammare. Comunque, se l'attacco non gira, è colpa della squadra che non gira. E, di conseguenza, diventa un problema di tutti. Ora, la situazione sta migliorando. E, si vede. Stanno tornando a segnare. »
Poi, abbiamo fatto un tuffo nel passato, parlando degli anni in cui ha vestito la maglia gialloblù. «Il momento più bello? In Serie D. Abbiamo vinto tutto. Ricordo ancora lo Stadio strapieno la domenica. Invece, la rete più bella è stata sicuramente quella con la Lucchese. Al fine della partita il Mister della squadra avversaria, Gigi Simoni, è venuto da me per farmi i complimenti. Ho vissuto momenti veramente belli a Castellammare. Il mio ultimo anno è stata dura però. Giocavamo senza prendere lo stipendio da 10 mesi. Molti erano in difficoltà. E, cercavamo di aiutarci a vicenda. Ci mancava la base: la società. Nonostante i tanti problemi, scendevamo in campo con il coltello tra i denti. Poi, si poteva vincere o perdere. Ma, lottavamo sempre e comunque tutti uniti
fino al triplice fischio. Lo abbiamo dimostrato infatti ad Acireale. Il Mister fece un grande lavoro sia psicologico che tecnico. E, bisogna dargli merito. E' stato ancora più bello salvarsi al 95'.Tanti sono stati i tecnici che si sono seduti sulla panchina gialloblù negli anni in cui sono stato a Castellammare. Sullo mi ha dato molto a livello umano. Oltre a essere un grande allenatore, era ed è una persona eccezionale. Di Costanzo era uno molto dedito al lavoro. Era quasi maniacale.»
Poi, ci siamo fatti raccontare dell'avventura a Sorrento.«La promozione è stata veramente bella. La società aveva fatto un gran lavoro. Noi eravamo un gruppo veramente molto unito e coeso. Inoltre, avevamo il supporto del pubblico, che non è poco. Questo mix di cose ha portato il successo ottenuto»
Siamo tornati al presente, facendo una domanda un po' "scomoda".«Più forte Salvatore o Giuseppe? Sono obiettivo. Giuseppe ha qualcosa in più sia fisicamente che tecnicamente. Ha ancora qualcosina da migliorare. Deve essere più cattivo sotto porta. Spesso preferisce mandare in rete il compagno piuttosto che provare la conclusione personale. Ma, come sappiamo, il gol è importante per l'attaccante. Quindi, per me, deve migliorare questo aspetto. Il consiglio che gli do è quello di stare tranquillo e lavorare, come sta facendo. Il lavoro paga sempre. La Serie B è un campionato lungo e difficile. L'allenatore fa le sue scelte. E, come ho detto, deve stare tranquillo e lavorare bene in settimana perchè sta già facendo parlare il campo.»
Infine, abbiamo analizzato la partita che si giocherà lunedì alle ore 21 allo Zaccheria.«Foggia-Juve Stabia? Il fattore campo conta tanto. Con il pubblico sarebbe stata un vero e proprio spettacolo. Purtroppo, ora, si scende in campo "soli". Mi aspetto comunque una gran bella partita. Spero di vedere una Juve Stabia determinata e che vuole a tutti i costi la vittoria.»