Di derby in derby, di emozione in emozione. A quindici giorni dal match pareggiato contro il Benevento, la Juve Stabia affronterà nuovamente una formazione campana allo stadio Menti. A far visita alle vespe nel proprio fortino sarà stavolta la Salernitana, attesa alle ore 15 per una sfida che si annuncia ricca di fascino alla luce della storica rivalità tra le due fazioni. Orfano degli infortunati Izco e Carlini oltre che del lungodegente capitan Mastalli, mister Fabio Caserta confermerà il consueto 4-3-3 con Russo tra i pali. In difesa Troest farà coppia con Tonucci con Vitiello terzino destro e Germoni sulla corsia mancina. Lungo la mediana Calò sarà affiancato da Calvano e Mallamo alle spalle di un tridente che ritroverà il recuperato Forte nel ruolo di punta centrale. Canotto sarà chiamato ad affondare sulla corsia sinistra con Melara sul fronte opposto. Squalificato per 2 giornate Addae, fermato dal Tribunale Nazionale dello Sport per fatti accaduti durante la scorsa stagione quando vestiva la maglia dell'Ascoli. Da segnalare l'assenza tra gli ospiti di Cerci. Quello tra gialloblù e granata non è più un derby banale da quando, nel 1994, le due squadre si affrontarono allo stadio San Paolo di Napoli nella finalissima play-off per l’accesso alla serie B vinta 3-0 dalla Salernitana. Nella città delle acque il bilancio dei precedenti pende di contro in favore dei padroni di casa a fronte di 5 vittorie interne, 4 pareggi e 3 blitz esterni sui 12 confronti totali. Negli annali del calcio stabiese è in particolare impressa a carattere cubitali la data del 19 marzo 2007 che vide, nel giorno del centenario, un gol di Antonio Esposito regalare il successo per 1-0 alla Juve Stabia di Eziolino di Capuano che un anno dopo fu invece piegata da un calcio di rigore decretato per un folle tocco di mani nella propria area di rigore del difensore Olorunle
ke. L’ultimo confronto risale al campionato di Prima divisione 2014/15 che registrò l’affermazione interna delle vespe a firma di William Jidayi. Terminò invece in pareggio, nel dettaglio 1-1, l’unico confronto in cadetteria risalente al dicembre 1951. Non bastasse il carico emotivo offerto dalla storia, a rendere particolarmente interessante la sfida odierna sarà il plotone di ex capitanato sul fronte gialloblù dall’allenatore in seconda Ciro Ferrara, in granata per 8 campionati. Se per lui le soddisfazioni nella città del Principe Arechi non sono mancate, desiderosi di riscatto saranno invece Rossi, Canotto e Di Gennaro, quest’ultimo a più riprese bersagliato dalla tifoseria durante la sua permanenza. Ex Juve Stabia saranno di contro Migliorini, alle falde del Faito dall’estate 2014 al gennaio 2016, Di Tacchio e il team manager Salvatore Avallone. Desta curiosità anche il ritorno di Gian Piero Ventura dopo la famigerata melina offerta ai tempi del Torino tra lo stupore generale sul risultato, poi divenuto definitivo, di 1-1. Derby che ha tra l’altro registrato nei giorni scorsi la collaborazione delle due società al fine di consentire ai tifosi granata anche sprovvisti di tessera di essere presenti al Menti, fattore che non ha tuttavia smosso i gruppi organizzati ospiti che, in segno di protesta contro la prima restrizione, hanno annunciato che diserteranno la trasferta. Arbitrerà il signor Ivano Pezzuto della sezione di Lecce coadiuvato dagli assistenti Niccolò Pagliardini di Arezzo e Fabrizio Lombardo di Sesto San Giovanni. Quarto uomo Simone Sozza di Seregno. Che si armi il pungiglione, solo pungendo il cavalluccio marino le vespe potranno ricominciare a volare.
Juve Stabia (4-3-3): Russo, Vitiello, Tonucci, Troest, Germoni, Mallamo, Calò, Calvano, Melara, Forte, Canotto. All.: Fabio Caserta.