Le prestazioni deludenti offerti dalle vespe in questo avvio di stagione non possono certamente far dormire sonni tranquilli alla dirigenza gialloblù, intenta più che mai a rimediare ad una situazione che col passare delle settimane sta assumendo contorni alquanto preoccupanti. Il cambio di guida tecnica ha costituito il primo tentativo atto a produrre un'inversione di tendenza che non appare più così utopistica dopo i discreti segnali emersi dal primo test contro il Cosenza. Il dato più allarmante, tuttavia, riguarda gli infortuni che stanno letteralmente falcidiando la rosa a disposizione di Zavettieri, il quale ha ereditato un gruppo decimato dalla sfortuna e forse anche da una preparazione impostata in modo errato dal suo predecessore. I problemi muscolari che affliggono ora Vella e Arcidiacono, infatti, non possono essere imputabili ad un tecnico approdato alle falde del Faito appena una settimana fa e rappresentano soltanto gli ultimi di una lista che annovera già da tempo De Risio, Maiorano, Ripa e Bombagi, oltre a Nicastro che, reduce anch'egli da un infortunio, si appresta a rientrare dalla squalifica subita in seguita all'ingenua espulsione rimediata a Martina Franca. Sarà proprio quest'ultimo a rimpiazzare Arcidiacono nel tridente che ad Ag
rigento proverà a giocare un brutto scherzo alla capolista Akragas, guidata finora magistralmente dall'esordiente Nicola Legrottaglie, con la speranza di rendere più corposo il bottino di punti in classifica e di rendere meno traumatica la statistica relativa alle reti messe a segno, attualmente appena 5 in 7 gare. Il problema fisico che preoccupa maggiormente è la frattura del gomito che costringerà Russo a restare lontano dai campi per almeno tre mesi, un inconveniente che ha costretto al società a correre immediatamente ai ripari e a mettere sotto contratto l'esperto Polito, 36enne con diverse esperienze in A ma reduce da una prolungata inattività. La sua ultima gara ufficiale è, infatti, un match di Tim Cup tra Napoli e Atalanta disputato nel mese di gennaio del 2014, in cui la porta degli orobici è stata perforata in tre occasioni. Le qualità dell'esperto portiere non sono affatto in discussione, ma restano da valutare il suo impatto con l'ambiente e la sua condizione psicofisica attuale. L'inedito testacoda di sabato prossimo, dunque, fornirà numerose indicazioni circa il prossimo futuro delle vespe, costrette a fare risultato per non restare invischiate tra le onde di un mare che oggi appare più agitato che mai.