E’ giunto il momento della resa dei conti. La Juve Stabia ha chiuso un buon campionato, posizionandosi contro tutte le previsioni al quarto posto ed accedendo direttamente al secondo turno play-off.
Ma, come disse l’ex condottiero Piero Braglia nel 2011, solo vincendo potremo dimostrare di aver concluso una stagione da grande squadra.
Si può, inoltre, dire che il mercato di riparazione è stato più che azzeccato. Lorenzo Sorrentino, arrivato a Castellammare a gennaio, con la sua seconda rete stagionale ha regalato ai gialloblù il quarto posto per un soffio, considerata la vittoria sul Trapani del Cosenza, che, in caso di sconfitta delle vespe, avrebbe permesso ai lupi di scavalcare in classifica la formazione allenata da Caserta.
La Juve Stabia si prepara a disputare per la sesta volta nella sua storia il torneo ad eliminazione diretta valido per la promozione in serie B. Nelle sue ultime due partecipazioni, non sono mancate le polemiche circa le decisioni della terna arbitrale che hanno condizionato gli esiti delle gare contro Bassano e Reggiana.
L'anno scorso Francesco Ripa, attualmente in forza al Catania, segnò quello che sarebbe dovuto essere il suo sedicesimo gol in gialloblù, sfortunatamente non convalidato per un presunto fallo del giocatore di Battipaglia sul portiere granata durante la gara valevole per i play-off, alla fine pareggiata in casa con la Reggiana.
La rete al 30' del primo tempo, non convalidata dalla terna arbitrale, avrebbe concesso agli undici di Carboni di passare il turno e proseguire il cammino verso un sogno. Un'azione fotocopia di quella vista nei minuti supplementari finali della partita con il Bassano di 3 anni fa, per
sa ai calci di rigore.
Nel 2015 i veneti passarono in vantaggio contro gli undici di mister Salvini grazie ad un gol dell’ex Davì. Ma Bombagi riacciuffò subito dopo il pareggio. Al 13' del secondo tempo supplementare la Juve Stabia trovò il gol vittoria con la firma di Gomez, ma l'arbitro non convalidò la rete per un fallo molto dubbio. Una decisione alquanto strana, specialmente per il fatto che il signor Serra aveva inizialmente convalidato il gol e indicato il centro del campo. Ma il direttore di gara cambiò idea subito dopo, probabilmente su indicazione del guardalinee del versante opposto.
Dunque, è tempo di riscatto. Non sarà necessario partire con il presupposto di aspettarsi altri episodi simili. Le vespe faranno la loro partita e sarà il campo a parlare. Inoltre, le statistiche sono abbastanza incoraggianti: la Juve Stabia con 55 punti ha superato la quarta del girone B di 2 punti, ma dovrà stare attenta in caso dovesse essere sorteggiata lungo il suo cammino con una formazione del girone A: dal Pisa alla Carrarese, vi sono squadre di spessore e con giocatori di esperienza nella rosa. Per non parlare dell’Alessandria, detentrice della Coppa Italia di Serie C, alzata quest’anno in finale contro la Viterbese.
Tuttavia, come già accennato da mister Caserta al termine della sfida pareggiata contro la Reggina, non importa quale compagine le vespe affronteranno. Bisogna arrivare pronti dinanzi a qualsiasi ostacolo. I gialloblù attendono per martedì 15 al Menti la loro prima avversaria, in attesa degli esiti del primo turno eliminatorio e con la speranza di riabbracciare finalmente il pubblico delle grandi occasioni.