Juve Stabia

Juve Stabia - Rizzo a Passione Gialloblu. «Il nuovo modulo ha esaltato le nostre caratteristiche, ai playoff ce la giocheremo»

«Marotta e Pavone ci hanno garantito qualità ed esperienza sia in campo che fuori, con loro e mister Padalino potremo arrivare lontano»

di Aurora Levati


Alberto Rizzo è stato lo Special Guest della trentesima puntata di "Passione Gialloblù". L'analisi del campionato che sta giungendo al termine, il prossimo impegno in quel di Terni e i playoff sono stati solo alcuni degli argomenti trattati con l'esterno stabiese. 
«Ad inizio campionato abbiamo un po' faticato, complice anche il fatto che ci veniva richiesto di riconoscerci in un'identità di gioco non molto nostra. Abbiamo sempre lavorato con grande professionalità per cercare di fare al meglio quello che ci chiedeva il Mister. Adesso stiamo raccogliendo i frutti del duro lavoro e possiamo dire che si stanno vedendo tutti. Tra questi anche il fatto che abbiamo trovato una nostra identità. Il nuovo modulo? Ci stiamo trovando meglio, lo dicono anche i risultati. Anche nel girone d'andata avevamo una nostra identità. I risultati non sono stati gli stessi, ma le prestazioni ci sono sempre state. Con il 3-4-3 ho la possibilità di attaccare di più arrivando al cross con maggiore lucidità».
Dopo l'analisi sulla stagione, abbiamo voluto fare un passo indietro. «Cosa mi ha portato a Castellammare di Stabia? Mister Padalino e il direttore Ghinassi. Mi hanno voluto fortemente, così ho accettato di scendere di categoria per unirmi a questo progetto. Ci credevo e ci credo tanto. Poi c'è anche da dire che è una piazza importante e fai fatica a dir di "no". La città è molto bella, dispiace non averla potuta visitare e vivere molto. Con i compagni mi trovo bene, ho un bel rapporto con tutti. Ho legato un po' di più con Orlando, complice anche il fatto che giochiamo sulla stessa fascia in campo e interagiamo molto. Nel complesso siamo un gruppo molto unito».
Abbiamo voluto anche analizzare ciò che è successo durante la sessione invernale del mercato. «A gennaio sono arrivate le persone giuste con l'atteggiamento giusto. I segnali che ha colto il Mister prima della fine del girone d'andata e l'arrivo di questi han portato alla creazione di questa alchimia. Marotta? &Egrav

e; un grande giocatore e uomo. Quando fai un certo tipo di carriera, è perché hai delle qualità sia morali che calcistiche che ti contraddistinguono. Ci ha portato molta esperienza, gol e per ultimo, non per importanza, una mentalità vincente. Pavone? Non devo certo presentarlo io (ride, ndr). È una persona che nel calcio ha fatto tanto. La sua esperienza ci è servita per uscire da quel momento non molto positivo vissuto a gennaio e sono convinto che ci servirà tanto. Come dicevo prima, sono stati tanti i fattori che ci hanno aiutato a creare questa bella alchimia. La partita di svolta? Credo sia stata la vittoria a Palermo. Quando fai risultato in un campo del genere, realizzando quattro reti, prendi fiducia, e non poco, nei tuoi mezzi, vista anche la splendida prestazione».
Inoltre, abbiamo voluto chiedergli la sua su questi ultimi 90' di regular season. «La partita con la Ternana? Da quando hanno conquistato la promozione, non hanno mai regalato niente a nessuno. Noi abbiamo più motivazioni di loro perché possiamo giocarci un miglior posizionamento in classifica in vista dei play off. Sarà fondamentale ritrovare la giusta continuità. Noi crediamo nel poter disputare un’ottima post-season. Quando scendi in campo, lo fai sempre per vincere. Non saprei chi preferirei scegliere di incontrare (ride, ndr). Tutte le partite hanno una storia a sé, ogni squadra ha delle caratteristiche. Siamo noi che dobbiamo avere l'atteggiamento giusto. Quest'anno è stato un anno atipico. Come a tutte le formazioni italiane, è mancato, e non poco, il tifo. Se si potesse riaprire gli stadi, anche solo parzialmente, sarebbe veramente bello. Poi, far tornare il pubblico durante i playoff, sarebbe anche importante garantendoti quella carica in più».
«Il mio idolo è sempre stato Javier Zanetti. Essendo interista, scelgo lui non solo come calciatore, ma anche come uomo. Lo scudetto per l'Inter è cosa fatta? Non voglio sbilanciarmi, ma sembra l'anno giusto (ride, ndr)».

Guarda la puntata di Passione Gialloblù di martedì 27 aprile: Ospite l'esterno delle vespe Alberto Rizzo


giovedì 29 aprile 2021 - 08:17 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Juve Stabia