La Juve Stabia non riesce a spostare a proprio vantaggio l'inerzia del confronto con la Reggiana. Termina a reti bianche il match di andata al Menti contro una formazione ospite concentratasi soprattutto sul non rischiar nulla in vista del return-match in programma mercoledì. I tecnici Caserta e Ferrara confermano il consueto 4-3-3 tenendo ancora a riposo il tandem titolare di difesa composto da Bachini e Marzorati. Tra i pali va Branduani, a comporre la retroguardia sono Allievi e Redolfi con Nava terzino destro e Crialese sul fronte mancino. Lungo la mediana Vicente affianca Mastalli e Viola a supporto del tridente composto da Strefezza sulla fascia sinistra con Melara sulla corsia opposta e Paponi punta centrale. Optano per un cambio modulo gli emiliani che, anziché schierarsi in maniera speculare, rinfoltiscono il centrocampo scegliendo un 3-5-2 con Cianci e Cesarini terminali offensivi. La prima frazione di gara vede i gialloblù, obbligati a vincere in vista del ritorno al Mapei Stadium, premere sull'acceleratore con Viola che al 12' chiama Facchin alla respinta in angolo con un tiro a giro dalla distanza. Per trovar traccia degli ospiti bisogna attendere la mezzora, quando Cesarini, sugli sviluppi di uno strafalcione difensivo, tenta un improbabile lob che termina la propria corsa sul fondo. Nel finale di tempo le due occasioni migliori capitano nuovamente alla Juve Stabia che al 42' costringe l'estremo difensore granata alla parata in due tempi su Mastalli e appena un minuto più tardi scheggia il palo con un'incornata di Paponi perfettamente imbeccato da Melara. Si va così al riposo sul risultato di 0-0. Nessuna novità al rientro in campo, dal tunnel degli spogliatoi escono i medesimi ventidue protagonisti dei 45 giri di lancette iniziali. Ambedue le formazioni tendono ad accorciare le distanze tra i reparti, così i pericoli giungono soprattutto su azione d'angolo come quando Allievi
trova al 9' una deviazione di testa non vincente. Al 17' a provarci è Crialese, la sua conclusione è parata senza difficoltà da Facchin. Non è semplice per le vespe trovare spazi tra le maglie di una Reggiana abile a difendersi in cinque ed a ripartire in velocità. Per provare a scardinare il muro ospite Caserta rivoluziona il tridente inserendo nell'ordine Berardi, Simeri e Canotto in luogo di Melara, Paponi e Strefezza. Mossa che per poco non premia i campani al 39' sugli effetti di una carambola che porta Berardi alla conclusione neutralizzata dal portiere avversario. Si tratta di fatto dell'ultima opportunità della sfida che sino al triplice fischio finale non offre altre emozioni. I playoff non ammettono altre chance, mercoledì la Juve Stabia dovrà centrare l'impresa al Mapei Stadium.
Juve Stabia (4-3-3): Branduani, Nava, Redolfi, Allievi, Crialese, Vicente (43'st Calò), Viola (43'st Matute), Mastalli, Melara (22'st Berardi), Paponi (22'st Simeri), Strefezza (29'st Canotto).
A disposizione: Bacci, Dentice, Marzorati, Bachini, Franchini, D'Auria, Sorrentino. All.: Fabio Caserta – Ciro Ferrara.
Reggiana (3-5-2): Facchin, Ghiringhelli, Bastrini, Rozzio, Vignali, Bobb (25'st Bovo), Genevier, Riverola (25'st Carlini), Manfrin, Cianci (25'st Altinier), Cesarini (42'st Rosso).
A disposizione: Viola, Palmiero, Rocco, Lombardo, Napoli, Narduzzo, Cattaneo. All.: Sergio Eberini.
Arbitro: Federico Dionisi della sezione de L'Aquila.
Assistenti: Salvatore Marco Dibenedetto di Barletta e Gaetano Massara di Reggio Calabria.
Quarto uomo: Cristian Cudini di Fermo.
Ammoniti: Vignali (R), Vicente (JS), Canotto (JS)
Note: Clima sereno, terreno di giuoco in perfette condizioni. Spettatori: 3.042 spettatori per un incasso di 29.222 euro. Angoli: 8 a 4 in favore della Juve Stabia. Recupero: 1 pt; 4 st.