Due icone dei successi gialloblù sulla strada della Juve Stabia. Il match in programma sabato allo stadio Ceravolo vedrà le vespe costrette a fare i conti con due pezzi pregiati della formazione che due anni or sono centrò la promozione in serie B a colpi di record. Se per Paolo Branduani parlano i 9 clean sheets consecutivi interrotti il 10 marzo 2019 da una doppietta di Pugliese in occasione del derby interno con la Cavese, per il “Conte” Massimiliano Carlini parlano i 10 gol di pregevolissima fattura e gli assist in serie forniti ai compagni, Paponi in primis. Due simboli di una cavalcata straordinaria su cui proprio il funambolo classe '86 impresse il proprio marchio a fuoco sbloccando il risultato nello scontro diretto con il Trapani. Proprio il centrocampista offensivo rappresenta uno dei maggiori rimpianti della scorsa stagione con Caserta che troppo presto decise di privarsene a gennaio preferendogli elementi che non hanno mai dato l'anima quanto lui per la causa stabiese. Diverso il discorso per Branduani, autore di diversi errori determinanti in avvio di campionato e validamente sostituito da Russo prima e Provedel poi. Di certo sarà strano ritrovarseli da avversari dopo le tante gioie vissute assi
eme contrariamente a rivedere Contessa e Fazio, il primo già sulla strada gialloblù ai tempi della Reggiana e il secondo accasatosi in Calabria durante la recente finestra di mercato con annesso strascico polemico nei confronti della società. Non sarà invece del match Martinelli, espulso nel finale del match con il Bisceglie. Una sfida dunque densa di emozioni, in primis per il “Baronetto di Posillipo” Gianni Improta, che il Catanzaro lo rese grande ai tempi del “Re” Giorgio Corona. Come non ricordare, pensando a questo confronto, il duello a colpi di sciabola tra la Juve Stabia di Massimo Rastelli e i giallorossi di Gaetano Auteri durante il torneo di Seconda divisione poi vinto dalle vespe soprattutto grazie al successo per 1-0 ottenuto al Menti nel match di ritorno grazie ad un tap-in vincente di Pasquale Ottobre. E c'è ancora chi sorride al coro “Iammu Giannone” ripensando al cucchiaio maldestramente depositato tra le braccia proprio di Branduani dall'allora calciatore calabrese in occasione della sfida di ritorno poi chiusasi sullo 0-0. Re e baronetti, conti e contesse, sciabole e fioretto, ricordi e sliding doors per una sfida che non sarà mai come tutte le altre.