Autore di una prova maiuscola allo Zaccheria di Foggia, Jan Polak, dopo qualche passaggio a vuoto, sembra tornato il colosso ammirato durante l'intera sua permanenza stabiese. Il difensore ceco è consapevole delle difficoltà incontrate dalle vespe nella prima metà della stagione, ma guarda con ottimismo al futuro auspicando un immediato ritorno al successo tra le mura amiche. «A Foggia abbiamo conquistato un punto importante per il morale e per la classifica contro un'autentica corazzata - spiega Polak -. Una volta passati in vantaggio, abbiamo sofferto durante tutto il primo tempo incassando ingenuamente la rete del pari, ma nella ripresa abbiamo controllato bene la partita senza rischiare quasi nulla. Siamo, tuttavia, un po' amareggiati per l'andamento del girone d'andata, nel corso del quale abbiamo incontrato problemi inattesi. Il nostro principale obiettivo adesso è sbloccarci al Menti sin dal prossimo turno contro il Melfi, poi vedremo dove saremo posizion
ati tra qualche mese per capire se possiamo puntare a qualcosa di più di una salvezza tranquilla». Migliorini, suo compagno di mille battaglie, sembra sul punto di porre fine alla sua avventura alle falde del Faito, lasciando probabilmente un vuoto difficile da colmare: «Marco è un difensore formidabile - ammette Polak -. In coppia con lui mi trovo a meraviglia e insieme abbiamo raggiunto grandi risultati. Non saprei sbilanciarmi sul suo futuro, ma spero ovviamente che resti ancora con noi». Lo spettro di una penalizzazione in classifica incombe sulle vespe, ma Polak non è affatto preoccupato: «Le vicende esterne al campo di gioco non mi interessano, dobbiamo pensare soltanto a vincere. Il mio unico cruccio da quando sono arrivato a Castellammare riguarda quella maledetta trasferta a Bassano. Se l'arbitro non avesse annullato il gol di Gomez, avremmo vinto quella partita e ci saremmo giocati la promozione in B fino all'ultima stilla di sudore».