Al “Romeo Menti” va in scena una gara intensa e ricca di colpi di scena tra Juve Stabia e Pescara. Gli abruzzesi dominano il primo tempo, trovando il vantaggio con Olzer e mettendo in difficoltà una Juve Stabia poco incisiva. Nella ripresa, però, cambia completamente il volto del match: le Vespe alzano ritmo e aggressività, trovano il pareggio con Correia e completano la rimonta dal dischetto con Candellone, facendo esplodere lo stadio. Quando la vittoria sembra a portata di mano, nel lungo recupero arriva la doccia fredda firmata dall’ex Sgarbi, che fissa il risultato sul 2-2 finale. Un pareggio spettacolare, dal sapore agrodolce per i gialloblù, ma che conferma la solidità interna della squadra di Abate.
La Juve Stabia torna in campo nel primo match del nuovo anno solare. Le Vespe affrontano al Romeo Menti l’insidioso Pescara di mister Gorgone. Mister Abate, costretto a fare a meno dello squalificato Burnete e degli indisponibili Battistella, Duca, Gabrielloni e Morachioli, conferma il 3-5-1-1 con Confente tra i pali. In difesa, Ruggero viene confermato accanto a Giorgini e Bellich, con il supporto, in fase di non possesso, di Carissoni sulla fascia destra e di Cacciamani sulla corsia mancina. Al centro della linea mediana, Mosti, al rientro dalla squalifica, affianca Leone e Correia. In avanti, Maistro agisce alle spalle di Candellone. Prima dell’inizio del match viene osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime di Capodanno in Svizzera.
CRONACA:
Primo tempo:
Avvio intraprendente del Pescara, che crea la prima occasione già nei minuti iniziali: Caligara riceve al limite e lascia partire un sinistro potente che termina sopra l’incrocio dei pali. Gli abruzzesi insistono al 14’, quando Olzer prova il diagonale, trovando la pronta risposta di Confente che si distende e devia in corner. Al 16’ altra chance per gli ospiti: Dagasso controlla in area e, in due tempi, calcia al volo con il mancino, ma il pallone sorvola di poco la traversa. La Juve Stabia resta in fase di studio e fatica a prendere le misure. Al 19’ primo squillo della squadra di Abate: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Maistro, la traiettoria è interessante ma nessun gialloblù riesce a intervenire e la sfera termina sul fondo. Il Pescara appare più brillante e in controllo del gioco. Al 26’, ancora da corner, Corbo colpisce di piatto senza precisione, spedendo alto. Le Vespe non sembrano riuscire a dare battaglia. Al 28’ contropiede dei padroni di casa: Cacciamani sfonda a sinistra, entra in area e tenta il mancino a giro, Desplanches devia in corner, ma l’assistente segnala la posizione di fuorigioco. Al 30’ Mosti prova la conclusione sulla respinta di un altro calcio d’angolo, trovando una deviazione che vale nuovamente il corner. Al 35’ il Pescara sblocca il risultato: punizione dalla distanza, Olzer addomestica il pallone in area e con il sinistro lo spedisce in rete, firmando il vantaggio ospite e il suo quinto gol stagionale. La Juve Stabia appare poco grintosa e povera di idee. Il direttore di gara concede due minuti di recupero. Nel finale, Letizia crossa dalla destra, Confente non trattiene e il pallone si stampa sul palo, gelando il “Menti”. Si va al riposo con il Pescara meritatamente avanti grazie alla rete di Olzer, mentre i gialloblù deludono per intensità e convinzione.
Secondo tempo:
La ripresa si apre nel segno del Pescara. Su punizione dalla distanza Olzer calcia direttamente verso la porta, costringendo Confente a rifugiarsi in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo è ancora Olzer a rendersi pericoloso con un colpo di testa, ma il portiere gialloblù è attento e devia nuovamente in angolo. Al
13’ si affaccia in avanti la Juve Stabia: Zeroli avanza palla al piede e conclude, sulla ribattuta Candellone non riesce a trovare la porta, quindi Leone calcia di prima intenzione, ma Desplanches blocca senza difficoltà. Al 15’ il Pescara sfiora il raddoppio: Di Nardo si coordina in area e tenta il mancino, che però termina a lato. Un minuto più tardi le Vespe vanno vicinissime al pareggio: Correia serve Candellone, l’attaccante prova il mancino dai trenta metri, la traiettoria si abbassa all’ultimo ma il pallone esce di pochissimo. La squadra di Abate aumenta l’intensità e alza il baricentro. Al 20’ il neoentrato Dos Santos crossa dalla destra per Zeroli, che colpisce di testa trovando la presa sicura di Desplanches. Al 23’ arriva il meritato pareggio gialloblù: Pierobon crossa dalla sinistra, Correia raccoglie la respinta del portiere e ribadisce in rete, firmando il suo secondo gol stagionale con la maglia delle Vespe. I giocatori del Pescara protestano per un presunto fallo di mano del centrocampista francese, ma l’arbitro convalida la rete. La Juve Stabia insiste e continua a spingere: al 31’ Desplanches allontana con i pugni, Pierobon prova la conclusione dalla distanza, deviata in calcio d’angolo. I padroni di casa trovano ritmo e fiducia, prendendo il controllo della gara. Al 41’ il direttore di gara viene richiamato al VAR per un episodio in area biancazzurra: dopo la revisione assegna il calcio di rigore alle Vespe. Dal dischetto Candellone calcia di destro, Desplanches intuisce la traiettoria ma non riesce a trattenere il pallone, che termina in rete. La Juve Stabia completa la rimonta tra l’entusiasmo del “Menti”: quinto gol stagionale per il numero 27 gialloblù. Il direttore di gara concede otto minuti di recupero. Al 48’, però, arriva la beffa: errore della retroguardia stabiese, Sgarbi, ex di turno e da poco entrato, si inserisce in area indisturbato e con precisione insacca nell’angolino destro, gelando lo stadio. È il gol del definitivo pareggio. Finisce così, con un 2-2 ricco di emozioni: una ripresa scoppiettante in cui la Juve Stabia ribalta il risultato con carattere, ma viene raggiunta nel finale, lasciando un pizzico di amaro in bocca pur confermando l’imbattibilità interna del “Menti”.
TABELLINO:
JST-PES 2-2.
Juve Stabia (3-5-1-1): Confente; Ruggero, Giorgini, Bellich; Carissoni (Dos Santos 18’s.t.), Mosti (Pierobon 1’s.t.), Leone (Baldi 53’s.t.), Correia, Cacciamani (Zeroli 1’s.t.); Maistro (Mannini 26’s.t.); Candellone. A disp.: Signorini, Boer, Piscopo, Baldi, Ciammaglichella, Zeroli, Dos Santos, Pierobon, Mannini. All.: Ignazio Abate.
Pescara (3-5-1-1): Desplanches; Capellini, Brosco, Corbo; Corazza (Sgarbi 44’s.t.), Letizia (Berardi 1’s.t.), Caligara (Cangiano 52’s.t.), Valzania (Brandes 44’s.t.), Dagasso (Meazzi 52’s.t.); Olzer, Di Nardo. A disp.: Saio, Brandes, Meazzi, Cangiano, Tonin, Okwonkwo, Sgarbi, Vinciguerra, Giannini, Berardi, D’Emilio. All.: Giorgio Gorgone.
Arbitro: Marco Piccinini della sezione AIA di Forlì
Assistenti: Domenico Fontemurato della sezione AIA di Roma 2 e Matteo Pressato della sezione AIA di Latina
IV ufficiale: Nicolò Dorillo della sezione AIA di Torino
VAR: Davide Ghersini della sezione AIA di Genova
AVAR: Antonio Giua della sezione AIA di Olbia
Ammoniti: Mosti (JS), Brosco (JS), Ruggiero (JS), Capellini (P), Corazza (P) Gorgone (P), Valzania (P)
Marcatori: Olzer (P) 35’p.t., Correia (JS) 23’s.t., Candellone (JS) 43’s.t., Sgarbi (P)
Angoli: 8-7
Recuperi: +2’p.t., +8’s.t.