Juve Stabia

Juve Stabia - Paponi: «Non mi sento un leader. Pensiamo alla salvezza e poi a qualcosa di più»

Il bomber delle Vespe attraverso le domande dei tifosi ha svelato alcuni retroscena della sua carriera e vita privata.

di Maria Felice Ferrara


Quarto appuntamento dell'iniziativa “#30minuticonleVespe”. A rispondere alle domande virtuali dei tifosi questa settimana è stato Daniele Paponi, alla sua seconda stagione con la squadra stabiese con cui, quest'estate, ha rinnovato il contratto fino al 2019 accettando la riduzione dell'ingaggio: «L'ho fatto per il Presidente Manniello, il quale ci teneva a farmi restare in gialloblu e a cui faccio i miei più sinceri complimenti perchè è una grandissima persona, che ha a cuore questa società e che fa di tutto per far migliorare la squadra sempre».
L'attaccante anconitano vanta un palmares molto ricco, avendo indossato le maglie di Parma, Cesena, Rimini, Perugia, Bologna, Montreal, Ancona, Latina e calcato i terreni di gioco europei e di Serie A: « Mio padre mi ha inculcato la voglia di giocare a calcio e quindi è grazie a lui se mi ritrovo qui oggi – afferma con orgoglio – L'esperienza che mi è rimasta di più dentro è quella al Montreal perchè lì in America hanno un modo di vivere lo sport che è qualcosa di incredibile. Al di là del risultato è sempre una festa.  Il goal più bello ed emozionante, invece, è stato lo “scorpione” fatto a Storari con la maglia del Parma nel match contro il Messina perchè in quel momento perdevamo 1-0 e loro con una vittoria si portav

ano a più quattro lunghezze in classifica. Invece il mio goal ci permise di pareggiare e, alla fine, il Parma si salvò e il Messina retrocesse».
Dal Latina, Paponi nel gennaio del 2017 si è trasferito con la sua famiglia a Castellammare di Stabia e commenta così il momento attuale delle Vespe: «Fino ad oggi, penso che alla Juve Stabia sia mancata la continuità di risultato e un po' di fortuna in più. Ora affronteremo la gara con l'Akragas con l'obiettivo di vincere, come abbiamo sempre fatto perchè al di là del modulo con cui il mister decide di schierarci in campo, l'atteggiamento della squadra deve essere sempre lo stesso: dobbiamo lottare tutti, con il giusto entusiasmo, per un unico obiettivo – continua il bomber - I margini di miglioramento ci sono e devono esserci. Siamo una squadra giovane, di qualità, e solo il tempo dirà dove possiamo arrivare. In queste nove gare di campionato, la lontananza dal Menti è stato un fattore che ci ha penalizzato un po' ma ora che ritorniamo a giocare nel nostro stadio e sicuramente i nostri tifosi ci daranno una grandissima mano»
Obiettivo rete stagionale? «Spero di arrivare in doppia cifra. Io leader? Non mi sento tale ma so che devo dare un buon esempio ai giovani. Mi confronto spesso con mister Caserta e sicuramente mi insegnerà tantissime cose in questa sua nuova esperienza da allenatore».


venerdì 20 ottobre 2017 - 08:30 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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