Mastica amaro la Juve Stabia al termine del match interno pareggiato contro un Martina sulla carta notevolmente inferiore all'undici gialloblù. Un risultato che fa male soprattutto all'allenatore Giuseppe Pancaro. "Sapevamo che i nostri avversari avrebbero compensato con la determinazione il gap tecnico - ammette il trainer gialloblù -, l'amarezza maggiore è legata soprattutto al loro gol trovato all'unico tiro in porta indirizzato verso Pisseri nell'arco dell'intera partita. Va loro riconosciuto di aver dato tutto imponendoci un pareggio che in casa va davvero stretto a chi come noi ambisce alla conquista di un posto nei play-off. Sono del parere che Bleve sia stato il migliore in campo, con il suo intervento sul diagonale di Carrozza allo scadere del primo tempo ci ha impedito di far nostri i 3 punti. Andare al riposo in vantaggio ci avrebbe tra l'altro consentito di impostare diversamente la ripresa, invece restiamo con l'amarezza di chi ha fatto di tutto per vincere senza tuttavia riuscire a perseguire il proprio scopo. Ai miei ragazzi non posso davvero dir nulla, hanno cercato in tutti i modi possibili di conquistare la vittoria". Nel finale vi è poi stata la bagarre con l'arbitro in merito alla querelle recupero dopo il fischio giunto al 48' a dispetto dei 4 minuti segnalati dal tabellone luminoso. Se da un lato Ciullo ha dichiarato di aver sentito dalla sua postazione in panchina che i minuti indicati fossero addirittura la metà, dall'altro il tecnico campano conferma la versione che lo aveva spinto a mostrare il cronometro al signor Bertani. "Chi mi conosce sa che non sono solito criticare l'operato delle giacchette nere - spiega Pancaro -, colgo anzi l'occasione per complimentarmi con il designatore Rosetti per la qualità dei giovanissimi arbitri sin qui incrociati lungo il nostro percorso. Evidentemente il signor Bertani è andato in confusione dimenticando q
uanto avesse effettivamente indicato pochi minuti prima. Peccato, ha chiuso i giochi al termine di un'azione che aveva prodotto un corner a nostro favore da cui sarebbe ipoteticamente potuto nascere il nostro gol vittoria". Di positivo resta la prestazione del neoacquisto Carrozza. "L'innesto di Alessandro eleva notevolmente il tasso tecnico del nostro reparto offensivo, posso solo ringraziare la società per aver messo a mia disposizione un simile talento. Tra l'altro, quando rientrerà Lepiller, potrà giocare indifferentemente sia a destra che a sinistra consentendomi di poter sfruttare contemporaneamente due elementi di categoria superiore che si aggiungono a Di Carmine. Un plauso va rivolto anche al gruppo che ha permesso a Carrozza di esprimersi sin dall'esordio su ottimi livelli rendendo agevole il suo adattamento alla nostra realtà. Il segreto di chi come noi ambisce ai play-off è anche questo". Ora bisognerà guardare avanti, in particolar modo alla Reggina. "È chiaro che il nostro obiettivo sia il recuperare già al Granillo i 2 punti persi oggi in casa. Se vogliamo davvero lottare per la promozione non possiamo più concederci rallentamenti, in tal senso avere in questo frangente gli stessi punti dell'andata rappresenta uno sprone importante in prospettiva futura. Siamo consapevoli che gli amaranto ci attenderanno con l'entusiasmo di chi è tornato a lottare per la salvezza dopo l'annullamento della penalizzazione e gli ultimi risultati positivi, poter poi contare su uomini dell'esperienza di Cirillo rappresenta un fattore importante per loro in questo momento. Dal match contro il Martina ci portiamo in dote l'aver compreso il come tante squadre ci affronteranno chiudendosi ermeticamente, di qui in avanti dimostreremo di poter scardinare qualsiasi resistenza con lo spirito ritrovato". La Juve Stabia molla un millimetro, non di più.