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Juve Stabia - Palermo. Dionisi: «Un ambiente caldo e una squadra intensa. Ci adegueremo alla partita»

Il tecnico dei rosanero alla vigilia: «La Juve Stabia ha un’identità diversa dalla nostra. Rispetto per l’avversario, ma non c’è preoccupazione.»

di Davide Soccavo


Il Palermo si prepara per la prima trasferta campana. Domani alle ore 15 c’è la Juve Stabia di Guido Pagliuca e poi sarà il turno del Napoli di Conte nel match valido per i sedicesimi di Coppa Italia in programma giovedì 26 settembre. Il tecnico dei rosanero, Alessio Dionisi, è intervenuto in sala stampa per rispondere alle domande dei media in vista della gara valida per la quinta giornata di campionato. Di seguito in sintesi le dichiarazioni dell’allenatore: «Non dobbiamo aspettare le partite per dimostrare chi siamo. Iniziamo un periodo importante. La testa è su ora e su quello che affronteremo domani. È una partita difficile, ma vogliamo migliorare quanto fatto finora. Il cammino non è in salita, ma è lungo e dobbiamo essere lucidi. Capisco che le aspettative sono alte, ma non sarà una partita a far cambiare il mio giudizio su questa squadra. Ovviamente la partita ti darà un’idea circa il nostro stato attuale. Quindici giorni nel calcio sono preistoria, ma ripartiamo dagli aspetti positivi. Ahimè affronteremo le vespe su un campo diverso rispetto al quale siamo abituati. È un ambiente caldo e una squadra intensa. Dovremo adeguarci al contesto, alla squadra avversaria, alla partita. La Juve Stabia sfrutta delle qualità diverse da noi. Dobbiamo c

ercare di capire attraverso uno o due allenamenti quanto i ragazzi che hanno militato nelle nazionali siano stanchi. Rispettiamo la Juve Stabia, ma non c’è preoccupazione da parte dei ragazzi. Ha entusiasmo, un’identità che si porta dietro dall’anno scorso. Dobbiamo fare la conta su chi siamo e chi vogliamo diventare. Quella di domani è una partita che potrebbe essere diversa rispetto alle nostre qualità. La Juve Stabia ha un’identità diversa dalla nostra. Non siamo al cento per cento, ma stiamo lavorando per diventare migliori. Non avrò tutti a disposizione per la partita di Castellammare e non posso dare tempistiche. Mi aspetto ritmi intensi: è una squadra giovane e il loro campo le da una mano. Tante volte per fare la partita giusta non devi essere migliore, ma pareggiare le qualità e sporcare la partita quando si sporcherà. Tanti i dubbi di formazione, ma non perché non si hanno certezze. Vuol dire che ci sono dei giocatori potenziali. Tutti abili e con qualità per giocare. È ovvio che alcuni giocheranno e su alcuni mi riservo. La partita ci dirà cosa ci serve e cosa potrebbe mettere in difficoltà gli altri. Chi non gioca dall’inizio non è una bocciatura, ma perché può creare delle possibilità a partita in corso.»


venerdì 13 settembre 2024 - 15:33 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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