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Juve Stabia - Palermo 0-2 - Padalino. «Io responsabile di questo ko come delle 9 vittorie esterne consecutive, ricordiamo da dove siamo partiti»

«I nostri avversari ci hanno puniti con due ripartenze frutto di nostri errori in fase di impostazione, senza conoscere il risultato rifarei le stesse scelte tattiche»

di Gioacchino Roberto Di Maio


   Mister Pasquale Padalino

La Juve Stabia fa i conti con il bilancio di una stagione chiusasi con la sconfitta interna per 2-0 contro il Palermo nel secondo turno dei playoff. Un ko analizzato con grande amarezza da un mister Pasquale Padalino che non dimentica da dove si è partiti lo scorso agosto. «La delusione per questa eliminazione è palese – sottolinea il tecnico gialloblù –, abbiamo pagato a caro prezzo alcuni momenti della gara in cui i nostri avversari sono stati cinici nel punirci con due ripartenze avviate da nostri errori in fase di impostazione. Nel computo degli episodi siamo stati anche poco fortunati se consideriamo il liscio di Marotta nel primo tempo e alcune conclusioni poco precise, dunque non parlerei di approccio errato. Probabilmente in gare come queste dei playoff è emersa l'inesperienza di chi non sa ancora gestire determinati frangenti al contrario dei calciatori esperti di un club come il Palermo. Se durante il campionato siamo riusciti a colmare determinati limiti, in match da dentro o fuori essi sono riemersi. Personalmente mi ritengo responsabile di questa sconfitta come delle 9 vittorie esterne consecutive, tanto più che la nostra squadra ha continuato a correre sino al fischio arbitrale rispetto al club siculo che nel finale ha abbassato il ritmo. Sarebbe semplice rivedere la formazione con il senno di poi, senza conoscere il risultato rifarei le stessissime scelte avendo ritenuto gli uomini scesi in cam

po i più idonei al tipo di partita. Dal mio punto di vista occorreva un calciatore in avanti come Borrelli che potesse darci una mano sui calci piazzati contro e a favore, Fantacci avrebbe potuto darci una mano in più nella ripresa quando si sarebbero potuti aprire maggiori spazi. Allo stesso modo ho impiegato Orlando da trequartista per far si che le due punte creassero maggiori problemi alla difesa avversaria. Evidentemente era destino che la nostra marcia finisse qui». D'obbligo, in tal senso, ripensare alla scorsa estate. «Tenendo conto da dove siamo partiti, non posso che essere soddisfatto del percorso fatto considerando che in ritiro c'erano ben dodici calciatori del settore giovanile. Il nostro è stato un percorso in crescita, ringrazio tutti quelli che hanno partecipato, compreso il ds Ghinassi che ha messo le basi di questa squadra poi migliorata da Pavone a gennaio. Chi oggi ci critica dimentica che la squadra è stata costruita in corsa rispetto alle nostre avversarie che hanno avuto tempo per programmare ogni singola mossa. Il sottoscritto non ha mai mugugnato, ha ringraziato la società per ogni singolo sacrificio cercando di portare la squadra al proprio massimo. Il verdetto del campo ha detto che il nostro massimo era il Palermo, dunque non posso fare altro che prenderne atto». Da domani sarà tempo di programmare il secondo step del progetto triennale gialloblù. Con o senza Padalino, si vedrà.

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mercoledì 19 maggio 2021 - 22:11 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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