Mister Padalino è salito questa mattina presso la sala stampa del Menti per rispondere in via telematica alle domande dei media. Reduce da un turno di riposo, la Viterbese attende le Vespe, sulle ali dell'entusiasmo per la pirotecnica vittoria nel derby contro la Turris. Il poco tempo a disposizione avuto per preparare la partita potrebbe però fare la differenza.
«Deve sempre esserci una collaborazione nel collettivo. Ma gli autori principali dei risultati rimangono i ragazzi. Il rapporto e la sintonia che c’è nell’ambiente ci da sicuramente una grossa mano. Diversamente, non saremmo arrivati fin qui, perché da soli non si va da nessuna parte.»
«Valuteremo se sfruttare tutte le forze a disposizione nelle ultime due sfide prima della sosta. Faremo valutazioni fino all’ultima ora: parliamo di giocatori che vengono da allenamenti alternativi e da questo punto di vista ci sarà un’attenta valutazione. È importante che la squadra mantenga il ritmo e la stessa mentalità contro una squadra che viene da un turno di riposo.
Non si può partire pensando ci possa essere un calo di concentrazione, è da ingenui. Sarebbe un pensiero negativo, per il semplice fatto che una volta maturati determinati risultati, serve a priori una prestazione più ambiziosa. Ripeto, quello che è stato il passato deve servirci da trampolino per il futuro.
Il successo con la Turris ci ha dato una spinta morale, in un derby contro una squadra giunta a Castellammare con
la convizione di fare il bottino pieno. Il nostro era solo quello di dare continuità alle prestazioni e da qui bisogna ripartire, continuando a credere che stiamo facendo i passi giusti. Turn over? Dipende dalle condizioni fisiche di chi ha giocato. L’ambizione è sempre alta: abbiamo una spensieratezza diversa, che deve darci la possibilità di crederci ancora di più.
Non sappiamo se l’assenza di giocatori di spessore sia un dato a favore. A volte capitano giocatori che finora non avevano giocato e presi dal momento positivi, vogliono fare buone impressioni all’allenatore. È però un problema che non mi riguarda: penso alla squadra e agli obiettivi degli altri non faccio affidamento. Hanno avuto più tempo per preparare la gara, quindi la nostra complicanza rimane quella.
La Viterbese rispetto al girone di andata è una squadra completamente diversa. Con delle qualità alle quali bisogna prestare la massima attenzione come ci capita con tutte le squadre che incontriamo. Il ritorno di Bernardocco è comunque una possibilità per fare le giuste considerazioni a livello di modulo. Sugli altri recuperi, Lia, Troest, Russo, Cernigoi non ci saranno.
Siamo una squadra con un anima e un carattere. Questo periodo buio, come del resto capita a tutte le squadre, ci ha dato la spinta giusta e abbiamo saputo gestire con la massima lucidità. Tra le mille difficoltà, una ci accomuna, quale il Covid. E abbiamo sempre dimostrato di non essere una squadra allo sbando.