La città scende in campo al fianco della Juve Stabia. Si terrà questo pomeriggio, alle ore 17.30 con partenza dalla Cassarmonica, la manifestazione pacifica organizzata dagli ultras della Curva Sud con lo scopo di incontrare il neosindaco Gaetano Cimmino per discutere del futuro delle vespe. La situazione è nota, logorato da infiniti sacrifici il patron Manniello nelle scorse settimane ha tirato i remi in barca provvedendo tuttavia alla presentazione delle liberatorie dei tesserati e della documentazione attestante il rispetto dei criteri infrastrutturali dello stadio Menti procedendo altresì al versamento del bonifico da 60mila euro necessario per tenere aperto lo spiraglio del ricorso dopo l'esclusione per l'assenza della fideiussione da 350mila euro che sarà comunicata a breve. Le società, nel dettaglio, avranno tempo sino al 10 luglio per correre ai ripari predisponendo la fideiussione e presentarsi così ai nastri di partenza della prossima serie C con una penalizzazione che, nel caso della Juve Stabia, potrebbe essere di 2 punti, un nulla rispetto al timore di sparire o ripartire dalla serie D che negli ultimi giorni sta prendendo corpo dopo la fase di stallo delle varie trattative partite e arenatesi a giugno. La pista Lombardi, complice il viaggio di lavoro in Grecia dell'ex Bene
vento e Casertana, non si è ad oggi sbloccata, così il patron gialloblù ha sondato alcuni imprenditori stabiesi e una cordata di Afragola per cercare di smuovere la situazione, attualmente pericolosamente in ghiaccio, senza tuttavia esser riuscito a chiudere il passaggio di consegne. Ed è proprio per cercare di venire incontro al presidente di tante battaglie che i tifosi, dopo i proclami dei giorni addietro, hanno chiesto di incontrare Cimmino sperando che riesca nell'impresa che nel 2008 riuscì all'allora sindaco di centrosinistra Salvatore Vozza in un contesto ancor più complesso sotto il profilo economico, ma meno proibitivo sotto quello temporale. Il timore cresce di ora in ora anche perchè, secondo alcuni rumors, una cordata sarebbe pronta a rilevare un titolo in serie D per far ripartire il calcio stabiese resettando il debito di circa 1 milione e mezzo che grava attualmente sulle ali delle vespe. Un'ipotesi che, se da un lato consentirebbe comunque di garantire continuità ad una tradizione sportiva interrotta dal 1907 solo nella stagione 2001/02, dall'altro rischierebbe di far disaffezionare ancor di più un pubblico ad onor del vero latitato anche negli anni d'oro della B. Tanti dubbi, una sola certezza: il tempo scorre, il bivio gialloblù è vicino.