Cominciano a smuoversi le acque in casa Juve Stabia, dopo le preoccupanti parole del presidente Manniello sull'iscrizione a rischio per il prossimo campionato di Serie C. Si tratta ovviamente di una situazione complessa e che richiede tempi brevi, dato che l'iter per l'iscrizione scade a fine mese.
Tuttavia, pare che comincino a circolare le prime voci circa possibili interessati, che vogliono entrare a far parte della società gialloblù. Stando ai rumors, un gruppo di imprenditori, che gestiscono centri commerciali da poco costruiti nel napoletano e con particolari inclinazioni verso il calcio, avrebbero strizzato l'occhio alla Juve Stabia. Non è escluso, però, che il patron gialloblù decida di restare, nonostante la situazione apparentemente critica da un punto di vista economico.
Inoltre, la sua permanenza in casa Juve Stabia, con l'aiuto di nuovi soci, potrebbe garantire una continuità al ca
lcio stabiese, al di là del reddito societario. Sarebbe una scelta comprensibile, dato che parliamo di un milione e mezzo di euro di debiti nei confronti delle banche, dovuti principalmente ai bassi incassi, sia della prevendita dei biglietti che delle sponsorizzazioni. Infatti, in quatto anni la squadra gialloblù non ha mai avuto uno sponsor cucito a lungo sulla maglia e il Menti scarseggia di manifesti pubblicitari.
«A fronte di un calo costante del pubblico su scala nazionale e locale, dato che la maggior parte degli appassionati preferisce oramai seguire in TV la Champions League e la Serie A, gli introiti per le piccole società come la nostra sono risibili, l’interesse commerciale nullo, l’apporto istituzionale inesistente». Queste le parole del presidente rilasciate ai tifosi sui social. Una preoccupante indifferenza, nonché il motivo per cui Manniello ha deciso di gettare la spugna.